Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Martedì, 17 Marzo 2020 16:57

Coronavirus, UE stop Schengen, BoJo stretta su GB, Macron: "Siamo in guerra".

Scritto da di Angela Curatolo
accordo di Schengen firmato e laccato accordo di Schengen firmato e laccato Di Zinneke - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15543678

L'Unione europea ferma Schengen, mentre la Francia, annuncia Macron in un discorso solenne, va in quarantena e chiude i confini. Cartoon di Marco D'Agostino sulle dichiarazione di Boris Johnson.

"Ho informato i leader del G7 che ho proposto di introdurre una restrizione temporanea per tutti i viaggi non essenziali verso l'Ue. La restrizione è prevista per 30 giorni, da prolungare se necessario". Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen su Twitter.

L’emergenza Coronavirus ha portato i leader europei a optare anche per la sospensione del Trattato di Schengen. Chiusura a riccio.

Oggi ha chiarito nell'annunciare il sostegno di Bruxelles al rimpatrio di 290 cittadini europei rimasti bloccati in Marocco, "A causa dell'epidemia di coronavirus "ci sono cittadini dell'Ue bloccati nella stessa Unione europea e questo ora deve finire. Abbiamo proposto soluzioni per permettere alle persone di tornare a casa, e per consentire il trasporto di merci in Europa. Dobbiamo mantenere il flusso delle merci, in particolare quelle di prodotti medicinali".

Francia, Macron: "Siamo in guerra"

Francia, da oggi "le frontiere d'ingresso dell'Unione europea e dello spazio Schengen resteranno chiuse" e in Francia "i nostri spostamenti saranno fortemente ridotti per almeno 15 giorni", ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron nel solenne messaggio alla nazione contro il coronavirus, nella quale ha detto che da mezzogiorno si potrà uscire di casa "soltanto per fare la spesa, per motivi sanitari, andare al lavoro, e per fare un po' di attività fisica, ma senza incontrarsi con altri", ammonendo anche a non riunirsi nei parchi.

"Siamo in guerra", ha detto il presidente francese, facendo appello "all'unità nazionale" per sconfiggere la pandemia. Macron ha detto che "nessuna azienda verrà lasciata esposta al rischio di fallire".

L'annuncio di misure restrittive da parte del presidente Emmanuel Macron, con l'entrata in vigore del divieto di spostamenti, ha scatenato un'ondata di partenze dalla capitale francese. Le telecamere dell'emittente Bfmtv, in particolare, hanno documentato l'assalto ai treni nella stazione di Montparnasse. Centinaia di passeggeri, spesso con più di una valigia, sono salite a bordo dei convogli in uscita dalla città per raggiungere altre località.

Grecia, prevenzione in campi migranti

Il ministero delle migrazioni greco ha adottato una serie di misure di contenimento per i migranti nei campi di tutto il paese per prevenire la diffusione del coronavirus. "Le visite di individui o organizzazioni (ai campi di immigrazione) saranno posticipate di almeno 14 giorni", si legge in una nota. Solo il personale sarà autorizzato ad entrare nei campi. Anche i richiedenti asilo sono tenuti a uscire solo in caso di emergenza. "Sarà controllata la temperatura di tutti i nuovi arrivati", ha aggiunto il ministero.

Germania modificato in alto rischio

Le autorità sanitarie tedesche hanno modificato ad "alto" il livello di rischio rappresentato dall'epidemia di coronavirus in Germania. Il rischio era precedentemente al livello "moderato". Il presidente del Robert Koch Institute, Lothar Wieler, ha spiegato che la decisione è dovuta all'aumento dei casi di contagio nel Paese e ai segnali di allarme lanciati dalle strutture sanitarie ed ospedaliere. La cifra di 500 persone ricoverate in ospedale in Germania con patologie legate al coronavirus potrebbe triplicare nei prossimi giorni. Ad affermarlo è Gerald Gass, presidente della Società tedesca ospedali (Dkg).

Boris Johnson, stretta su GB.

La stretta annunciata ieri da Boris Johnson anche in Gran Bretagna nella lotta al coronavirus si trasforma da raccomandazioni in realtà. Le indicazioni - per ora verbali - date dal premier alla popolazione si stanno traducendo in chiusure a raffica di luoghi di ritrovo: teatri, musei e tutti cinema di mega catene come Cineworld o Picturehous. Semivuoti anche molti pub e ristoranti, fra i cui esercenti c'è chi lamenta la mancanza di un ordine formale di chiusura del governo come un ostacolo alla possibilità di chiedere rimborsi alle assicurazioni. Scuole e università restano per ora aperte, ma in parte hanno iniziato a chiudere da giorni o a passare alle lezioni via internet. Organizzazioni di insegnanti fanno da parte loro pressione sul governo per una decisione generale di chiusura che equipari tutti gli istituti. Nuovi provvedimenti sono del resto attesi dal premier nella conferenza stampa. Sale l'ipotesi di un blocco degli aeroporti del Regno, sebbene fra "alcune settimane".

Cartoon di Marco D'Agostino

Intanto furia di Nicola Legrottaglie contro il premier britannico. Il tecnico del Pescara in un post su instagram attacca BoJo per la sua politica in materia di coronavirus. "Tanta roba l'Inghilterra. Invidiabile nella Premier League o nel rugby - scrive l'ex giocatore della Juve- incantevole sugli autobus a due piani o nei taxi neri, amabile negli scritti di Shakespeare o Dickens, superlativa nella musica dei Beatles e dei Rolling Stones, ammirevole nelle menti di Newton o Darwin. Il vecchio Darwin, quello nuovo un po' meno, il suo primo ministro, che propone la selezione naturale come soluzione al coronavirus. Immunità di gregge, ordina. Il 60% della popolazione si ammalerà. Chi avrà l'età e la forza per sopravvivere andrà avanti; gli anziani, gli affetti da altre patologie, i deboli... e vabbè, pazienza, se ne farà a meno. Un paese che abbandona i deboli é come un medico che cura solo i sani, praticamente inutile. L'Italia avrà tanti difetti. Fatichiamo a stare in fila, magari buttiamo qualche cartaccia per strada, ma non affidiamo a un virus la selezione della nostra popolazione. Non deleghiamo alla malattia il compito di curarla. Lo facciamo noi, con i nostri medici, i nostri infermieri, le nostre regole, ma, soprattutto, con la nostra umanità. Uniti. Con la teoria del gregge, sí, anche noi - conclude Legrottaglie - ma secondo la nostra interpretazione: 'Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che è smarrita?'".

Olanda. Diciannove morti e 292 contagi in 24 ore.

Sono i numeri registrati nelle ultime 24 ore nei Paesi bassi, dove il totale dei positivi al coronavirus arriva a 1.705, 389 dei quali lavorano in ambito sanitario. Con i 19 nuovi decessi, mai così tanti in un solo giorno dall'inizio dell'epidemia, il totale delle vittime sale a 43, tutte fra i 63 e i 94 anni. Nei giorni scorsi si era parlato del decesso di una persona di 59 anni, ma, precisano le autorità competenti, la sua età era stata mal segnalata a causa di un errore amministrativo. I pazienti che sono stati ricoverati sono 314. La regione più colpita resta quella del Brabante Settentrionale, con 634 persone positive al coronavirus.

Putin: tutto sotto controllo

Il presidente russo Vladimir Putin ha assicurato che la situazione del coronavirus in tutta la Russia è sotto controllo. "La situazione nel suo complesso è sotto controllo, le organizzazioni mediche, i servizi di frontiera e altri servizi stanno operando in stato di massima allerta", ha detto il presidente nel corso di un incontro con i membri del governo. Lo riporta la Tass.

Ultima modifica il Martedì, 17 Marzo 2020 17:30

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
28145789