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Lunedì, 30 Marzo 2020 19:18

Coronavirus. 1590 guariti in più, incremento record.

Scritto da P.V.

La situazione in Italia: 30 marzo 2020, ore 18.00 ATTUALMENTE POSITIVI 75528 - DECEDUTI 11591 - GUARITI 14620

Salgono a 11591 i morti in Italia per Coronavirus, con altri 812 decessi nelle ultime 24 ore.

I dati sono stati forniti da Angelo Borrelli, capo dipartimento della Protezione Civile. Ci sono 1590 guariti in più rispetto a ieri. Crescono in maniera minore i casi attualmente positivi, che raggiungono un totale di 75528 (+1648, ieri i contagiati erano aumentati di 3815): si trovano in isolamento domiciliare 43752 persone, mentre 27795 sono ricoverate con sintomi e 3981 (+75) in terapia intensiva.

Crescono i guariti. Sono 14.620 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus. E' l'incremento più alto dall'inizio dell'emergenza quello di oggi. Ieri l'aumento dei guariti era stato di 646. "Oggi registriamo 1590 guariti, il dato più alto dall'inizio dell'emergenza coronavirus" in un singolo giorno, che porta il totale dei pazienti che hanno sconfitto l'infezione a 14.620". Lo ha detto il commissario Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione civile.

L'Italia supera i centomila contagiati dal coronavirus. A 40 giorni dalla scoperta del 'paziente uno' - il 38enne di Codogno - il numero di coloro che hanno contratto il virus, comprese le vittime e i guariti, è di 101.739. "Ognuno di noi deve rispettare le indicazioni delle autorità, dobbiamo seguire l'indicazione di rimanere a casa e uscire solo per lo stretto indispensabile, perché solo rispettando queste misure riusciremo a sconfiggere il virus prima possibile". Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in conferenza stampa commentando il dato delle oltre 6mila denunce fatte ieri dalle forze di polizia agli italiani che hanno violato i divieti. "E' un comportamento che non va tenuto - ha aggiunto - bisogna evitare il contagio di altri persone".

"Anche in questa giornata i dati - con la sola eccezione dei deceduti, per i quali ripeto ancora per vedere un effetto serve un intervallo temporale maggiore - sono dati in linea con quelli degli ultimi giorni: calano i positivi, pur a fronte di tamponi non inferiori ad altri giorni, quello dei ricoverati in terapia intensiva non è più marcatamente alto come a inizio scorsa settimana". Così il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli in conferenza stampa alla Protezione civile. "Stiamo andando nella direzione giusta e non dobbiamo minimamente cambiare strategia. Non sarà un processo di ritorno alla normalità dal niente al tutto, sarà graduale, ma l'obiettivo è riuscire a contenere la situazione adesso, prevenire ulteriori focolai epidemici, specie come quelli visti (al Nord, ndr) e ripristinare il più possibile un normale stile di vita". Così il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli.

 

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Il Vaccino

Sono partiti in Italia i test preclinici di cinque vaccini contro il coronavirus. Sono tutti condotti dall'azienda biotech Takis, i risultati sono attesi a metà maggio e la sperimentazione sull'uomo potrebbe partire in autunno. Lo ha detto l'amministratore delegato dell'azienda, Luigi Aurisicchio. I vaccini si basano su diverse regioni della proteina Spike, la principale arma con cui il virus aggredisce le cellule respiratorie umane.

Antonio Decaro: domani alle 12 bandiere a mezz'asta per vittime del coronavirus

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"Domani alle 12 noi sindaci, in tutta Italia, esporremo sulla facciata del Comune la bandiera a mezz'asta e osserveremo un minuto di silenzio. Sarà il nostro modo per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l'impegno degli operatori sanitari, per abbracciarci idealmente tutti, per essere di sostegno l'uno all'altro, come sappiamo fare noi sindaci". Lo dichiara Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci, che ha aderito all'iniziativa lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo, Gafforelli per i sindaci del suo territorio, e l'ha allargata a tutto il Paese. "I sindaci, da destinatari e custodi delle preoccupazioni delle comunità che amministrano, sopportano una forte pressione e si fanno carico di una grande responsabilità davanti ai cittadini. Nonostante la situazione di grave emergenza che viviamo - osserva Decaro - non vogliamo far prevalere lo sconforto, ma stare uniti sia nel gravissimo lutto che colpisce più duramente alcune aree del Paese, sia nella solidarietà che deve tenerci tutti insieme".

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