Una di queste è proprio lo smart working, una tipologia di lavoro innovativa che, grazie alla tecnologia, permette di continuare a lavorare anche da casa e soprattutto si focalizza di più sugli obiettivi e i risultati piuttosto che sulle ore lavorate. Aiutando così i dipendenti a conciliare meglio la loro vita personale e lavorativa e ad aumentare la produttività.
Ma è davvero così? E quali sono i benefici reali dello smart working?
Prima di tutto cerchiamo di capire che cos’è lo smart working. Non è solo il lavoro a distanza (chiamato semplicemente telelavoro) ma è un nuovo approccio al mondo del lavoro, che non si basa più sul controllo ma sulla fiducia e l’autonomia del dipendente. Al momento dunque, la situazione di emergenza ha portato molti ad adottare forme di telelavoro. Ma è anche vero che questo è un primo passo per introdurre dei cambi radicali nelle modalità di lavoro. Le grandi aziende e i professionisti del digitale chiedono a gran voce un passaggio al lavoro smart, visto i numerosi benefici che esso porta con sé. Potrà essere questa l’occasione per cambiare paradigma nel mondo del lavoro? In molti si augurano di sì. Nel frattempo proviamo a vedere quali sono i benefici dello smart working per i lavoratori e le aziende italiane:
-
Risparmio di denaro: uno dei punti di attrattiva maggiori è il risparmio di denaro da entrambe le parti: niente mezzi di trasporto, niente abbonamenti, ma anche postazioni di lavoro in meno e dunque risparmio energetico.
-
Aumenta la produttività: la fiducia e l’autonomia concessa al lavoratore, un ambiente meno stressante e il giusto equilibrio tra vita privata e lavorativa migliorano di molto le capacità e la produttività del dipendente.
-
Permette l'integrazione di persone con mobilità
-
Risparmio di tempo: Niente spostamenti da un punto all’altro della città o fuori città, nessun intasamento di traffico la sera, insomma lavorando da casa il risparmio di tempo è notevole.
-
Migliora la vita personale e familiare: risparmiando tempo (in media un’ora al giorno), gestendo da casa il proprio flusso di lavoro, è più facile dedicare del tempo alla propria famiglia, ai propri hobby e alle proprie necessità.
-
Con lo smart working infatti si riducono le emissioni di CO2, circa 135kg secondo il report del Politecnico di Milano, su una media di 40 km percorsi per il lavoro.
Certo, per avviare la modalità lavorativa a distanza è necessario attivare gli strumenti giusti. Dunque è fondamentale avere dispositivi adeguati, programmi di comunicazione e condivisione file, storage in cloud, ma anche programmi di cybersecurity per difendere i dati aziendali, come l’utilizzo di connessioni sicure che mascherano l’indirizzo IP e crittografano i dati, ma anche sistemi di gestione del personale a distanza. Niente di impossibile grazie alle moderne tecnologie, più difficile invece sarà cambiare l’attitudine al lavoro.



