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Mercoledì, 08 Aprile 2020 11:41

82.000 i morti con coronavirus nel mondo

Scritto da A.C.
ny ny "New York" by Sean Choe is licensed under CC BY-NC 2.0

Ieri record morti a New York. In Cina fine del lockdown ma comincia a Suifenhe, ai confini con la Russia

Sono ormai più di 82.000 i morti con coronavirus nel mondo. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University, che parlano di 82.172 vittime, la maggior parte in Italia (17.127 secondo il bilancio confermato ieri). A livello globale sono 1.431.900 i casi di Covid-19, con gli Stati Uniti che restano il primo Paese per numero di contagi (399.929).

Boris Johnson è in "condizioni stabili".

Lo ha assicurato nuovamente a Sky News il sottosegretario del ministero della Sanità Edward Argar dopo la seconda notte in terapia intensiva per il 55enne premier britannico ricoverato al ST Thomas Hospital di Londra. "So che è in condizioni stabili. E' a suo agio e di buon umore - ha ripetuto Argar nelle dichiarazioni rilanciate anche dalla Cnn - In passato ha avuto bisogno dell'ossigeno, ma non è sottoposto a ventilazione".

Wuhan, con codice QR si può laciare citttà

Fuochi d'artificio per festeggiare il lockdown.

Saranno 55mila i passeggeri sui 275 convogli, la metà diretti verso la provincia meridionale di Guangdong. Per la capitale Pechino viene richiesto un tampone negativo. Nessun particolare controllo invece viene effettuato ai caselli autostradali, riaperti al traffico sia dei veicoli privati che da trasporto. La chiusura del lockdown è arrivata il giorno dopo in cui la Cina non ha registrato ufficialmente alcun caso di contagio intracomunitario, ma solo qualche caso legato al rientro dall’estero. Le autorità sanitarie cinesi hanno registrato 62 nuovi casi di contagio nella Cina continentale, contro i 32 di ieri. Due pazienti affetti da coronavirus sono morti, portando il bilancio delle vittime accertate a 3.333. I contagiati nel Paese sono 81.802 dall’inizio dell’epidemia.

I timori sulla seconda ondata di Covid-19 contagi in Cina si concentrano sulla provincia del nord di Heilongjiang dopo il picco giornaliero di 25 casi importati con gli arrivi di viaggiatori dalla Russia: Suifenhe, città con più di 60.000 abitanti sul confine russo e porta d'accesso per Vladivostok, ha varato oggi un lockdown come quello appena rimosso a Wuhan, nell'Hubei. I residenti, ha riportato la tv statale Cctv, sono obbligati a stare nei compound residenziali e solo una persona per famiglia potrà ogni tre giorni uscire per comprare i beni di prima necessità.

Gli undici milioni di abitanti di Wuhan possono finalmente lasciare la città sempre che siano in possesso del codice QR che garantisca la loro negatività e il non essere stati in contatto con dei contagiati. Oggi ripartono autostrade e collegamenti ferroviari: immediatamente sono tornati gli ingorghi, mentre la stazione è stata presa d’assalto da una folla di viaggiatori – molti con mascherine, occhialini ed alcuni con tute protettive in piena regola – già in coda dalle otto ora locale. Un assembramento, stando alle testimonianze, superiore a quello registrato il 23 gennaio scorso, alla vigilia del lockdown riporta askanews.

L'atmosfera continua ad essere distopica: altoparlanti ricordano ai passeggeri di indossare le mascherine, di mantenere la distanza di sicurezza di un metro e c'è l'obbligo di esibire il codice QR e un documento di identità, prima di essere sottoposti ad un controllo della temperatura.

Ieri a New York 731 morti

Record di morti in un giorno nello Stato di New York: ben 731, ha reso noto il governatore Andrew Cuomo. Il bilancio delle vittime è infatti salito a 5.498 dalle 4.758 delle 24 ore precedenti. I casi di contagio sono saliti a 138.836.

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