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Giovedì, 10 Dicembre 2015 19:42

Tartarughe marine. Recupero al Centro di Riabilitazione "L. Cagnolaro"

Illustrati in conferenza stampa a Pescara numeri e passi ulteriori del progetto NETCET: rete per la tutela dei cetacei e delle tartarughe marine nell’Adriatico, finanziato dal programma IPA che ha concluso le sue attività progettuali ed ha presentato nel corso della conferenza che si è tenuta a Venezia lo scorso 3 e 4 dicembre, alla comunità scientifica e non, i risultati del lavoro di questi tre anni, per raggiungere un intraprendente obiettivo che ha accomunato 13 partner: tutelare i Cetacei e le Tartarughe marine che numerosi transitano nei nostri mari, trovandosi spesso a dover affrontare rischi e pericoli dalle attività antropiche, conseguenza per cui li ritroviamo spiaggiati, purtroppo molto spesso, in gravi condizioni o addirittura morti.

 

Questo rappresenta un problema molto sentito in Adriatico e verso il quale l’attenzione e la consapevolezza sono sempre più in crescendo.

Alla conferenza hanno preso parete il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, l’Assessore alla Tutela del mondo animale, Sandra Santavenere e Paola Di Salvatore, dell’Autorità di Gestione del Programma IPA Adriatic Cbc 2007/2013, Vincenzo Olivieri, responsabile del Centro comunale di Recupero e Riabilitazione "L. Cagnolaro" .

Il progetto ha sviluppato strategie comuni per la conservazione di cetacei e tartarughe marine nell'Adriatico attraverso la cooperazione regionale, la creazione di centri di primo soccorso per gli animali spiaggiati, protocolli veterinari comuni, valutazione delle principali cause di mortalità e dello stato di salute delle popolazioni di tartarughe e cetacei nell’Adriatico, creazione di linee guida per Piani di Azione Nazionali per la conservazione di tartarughe e cetacei negli Stati partner.

Nel corso della conferenza che si è tenuta a Venezia è stato posto l’accento sull’obiettivo principale del progetto NETCET che consiste nello sviluppo di strategie comuni in quanto cetacei e tartarughe marine sono un patrimonio naturale condiviso che tuttavia è a rischio di estinzione e pertanto non può essere gestito autonomamente da un singolo Stato. Alla luce della natura migratoria di queste specie e della responsabilità congiunta dei Paesi che si affacciano sull’Adriatico, diventa essenziale una collaborazione per pianificare strategie a lungo termine volte all’effettiva tutela di queste specie. I problemi relativi alla conservazione della biodiversità marina, nello specifico la tutela di cetacei e tartarughe marine, sono questioni comuni a tutti i Paesi dell’Adriatico ma le esperienze in questo settore variano a seconda della zona; è risultato perciò molto utile raccogliere buone pratiche ed esperienze con l’obiettivo di definire un quadro comune per la tutela delle specie marine in via d’estinzione, rendendo questi strumenti disponibili a tutti alla fine del progetto.

Il progetto NETCET, di cui il Comune di Pescara è partner ed il Comune di Venezia capofila, insieme ad altri 13 partners situati in diversi Paesi del Bacino Adriatico: Italia, Croazia, Albania, Montenegro e Slovenia, ha costituito un network di autorità locali ed istituzioni scientifiche con lo scopo di attuare una politica di salvaguardia e conservazione di alcune specie animali a rischio e in particolare delle tartarughe marine. A tale proposito il Comune di Pescara nel corso degli ultimi mesi ha svolto una attività di sensibilizzazione coinvolgendo in ambito locale gli operatori della pesca, i diportisti ed in particolare gli studenti attraverso l’organizzazione di giornate informative presso le scuole e i cittadini mediante il loro coinvolgimento negli eventi di rilascio in mare. Tali eventi hanno rappresentato un’ottima opportunità per informare il maggior numero di cittadini e sensibilizzarli al tema della tutela di questi animali.

 

Ultima modifica il Venerdì, 11 Dicembre 2015 00:16