Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Sabato, 11 Aprile 2020 11:41

Coronavirus nel mondo, 1mln700 mila contagi nel mondo. New York epicentro.

Scritto da A.C.

aggiornamento - I contagi da coronavirus in tutto il mondo hanno superato il milione e 700mila. Lo rileva la Johns Hopkins University nel suo aggiornamento. In particolare, sono oltre 1.715.000. Il numero dei morti è di quasi 104mila, con gli Stati Uniti vicini a sorpassare l'Italia per numero di decessi.

New York scuole chiuse fino a fine anno.

I casi confermati di coronavirus in tutto il mondo sono 1.698.416. Sono i dati forniti dalla Johns Hopkins University, secondo la quale solo negli Stati Uniti si contano 501.560 contagi.

 I calcoli fatti dall'università americana, i decessi sono 102.764 mentre i guariti sono oltre 370mila.

Aggiornamento Svizzera

La Svizzera registra oltre mille morti per il coronavirus. Lo riporta l'ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University segnalando nel Paese 1.003 decessi mentre i casi di contagio sono 24.900.

 Aggiornamento GB

C'è anche un ragazzino o una ragazzina di 11 anni, fra i morti di coronavirus nel Regno Unito, che nelle ultime 24 ha registrato la morte di altre 917 persone, che portano il totale delle vittime a 9.875, secondo i dati del ministero della Salute riportati dalla Bbc. Il numero è in lieve calo rispetto ai 980 morti registrati ieri I casi di contagio sono 78.991. Secondo i dati dell'Nhs, il servizio sanitario nazionale, le vittime delle ultime 24 ora vanno dagli 11 ai 102 anni di età. L'undicenne morto oggi di Covid-19 - scrive il tabloid Daily Mail, "non aveva altri problemi di salute". Delle 917 nuove vittime del coronavirus, 823 sono morte in Inghilterra, precisa l'Nhs. La città più colpita è Londra, con 102 vittime. Almeno 33 persone decedute avevano altri problemi di salute ed un'età tra i 29 e i 94 anni. In Scozia, sono state registrate 47 nuove vittime (542 in totale), mentre in Irlanda del Nord 15 (107 in totale). Si legge su Ansa.

Aggiornamento New York

Le scuole pubbliche di New York rimarranno chiuse fino alla fine dell'anno scolastico. Lo ha annunciato il sindaco Bill de Blasio, precisando che è "irrealistico" pensare di poterle riaprire prima. "Dovervi dire che non possiamo riaprire le scuole per il resto di questo anno scolastico è doloroso ma posso anche dirvi che è la cosa giusta da fare", ha dichiarato il sindaco. Le scuole della città americana più colpita dal Covid-19 sono chiuse dallo scorso 16 marzo. Si legge su Adnkronos.

USA 2100 morti in giorno

Mai così tanti decessi a causa del coronavirus in un solo giorno negli Stati Uniti. Le autorità americane hanno annunciato che sono stati registrati oltre 2.100 morti nelle ultime 24 ore, con un bilancio totale di 18.747 decessi. I contagi complessivi sono poco più di 500mila mentre le persone guarite sono 27.314. Lo Stato più colpito dalla pandemia è quello di New York con oltre 170mila casi e 7.844 morti.

Crociera evacuata in Uruguay

Più di 100 australiani e neozelandesi hanno lasciato l'Uruguay su un volo charter dopo essere rimasti due settimane bloccati a bordo di una nave da crociera risultata infetta dal coronavirus. Delle 217 persone a bordo del transatlantico Greg Mortimer, 128 erano risultati positivi ed erano stati bloccati dall'attraccare. E' stato quindi stipulato un accordo tra i governi uruguaiano e australiano per creare un corridoio sanitario per portare i turisti, per lo più anziani, dal porto di Montevideo all'aeroporto internazionale, dove si sono imbarcati su un volo per Melbourne. Dopo l'evacuazione restano a bordo più di 80 membri dell'equipaggio, oltre a circa 20 europei e americani.

Bracciale elettronico per la quarantena in Corea del Sud.

La Corea del Sud ha annunciato l'intenzione di fare indossare dei braccialetti per tracciare le persone che ignorano gli ordini di quarantena. Lo hanno annunciato funzionari del Paese, secondo i quali sono necessari controlli più rigorosi per far rispettare le regole di autoisolamento. Alcune delle 57.000 persone che hanno ricevuto l'ordine di restare a casa, riferisce il Guardian, sono sfuggite ai controlli lasciando a casa i loro smartphone, attualmente utilizzati per monitorare i loro movimenti.

Brasile, Bolsonaro contrario alì'isolamento contro coronavirus

Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ieri ha abbracciato persone e posato con alcune di loro per scattare dei selfie in una panetteria di Brasilia: lo rende noto Jornal Nacional, il telegiornale della Rede Globo. La presenza del capo dello Stato ha fatto accorrere diversa gente davanti al negozio. La raccomandazione del ministero della Sanità è di rimanere a casa ed evitare gli assembramenti, per non facilitare la trasmissione del coronavirus. Anche il 29 marzo Bolsonaro aveva fatto una passeggiata per Brasilia e si era fermato a parlare con alcuni venditori ambulanti, per poi prestarsi ad altre foto, andando in una farmacia e nuovamente in una panetteria. Il presidente della Repubblica ha più volte manifestato la sua posizione contraria all'isolamento sociale come metodo per contenere i contagi. Bolsonaro ritiene che la misura danneggi l'economia, incolpa i governatori che hanno determinato la chiusura dei negozi e difende la riapertura del commercio.

Boris Johnson, il recupero

Boris Johnson "prosegue nel suo recupero" verso la guarigione dal coronavirus al St Thomas Hospital di Londra dopo essere stato ritrasferito ieri sera dalla terapia intensiva a un reparto ordinario. Lo ha riferito un portavoce di Downing Street aggiornando oggi i giornalisti sulle condizioni di salute del primo ministro britannico e ribadendo che egli è adesso "di ottimo umore". Il portavoce ha precisato che il premier è "enormemente grato" ai medici e agli infermieri che lo hanno in cura e ha rivolto ampi cenni di saluto al personale della rianimazione mentre veniva spostato. Alla domanda se Johnson abbia avuto contatti con il suo staff di governo, la fonte lo ha escluso, dicendo di non esserne a conoscenza; mentre sui tempi del ricovero in ospedale è rimasto cauto. "E' presto per dire" quando potrà essere dimesso, ha detto, "decisioni come queste verranno prese su consiglio del suo team medico, che gli ha dato un'assistenza eccellente".

Pasqua a Notre dame

"Siamo in questa cattedrale metà distrutta per dire che la vita è ancora qui" tra noi: lo ha detto l'arcivescovo di Parigi Michel Aupetit durante le eccezionali celebrazioni del venerdì santo nella cattedrale di Notre-Dame parzialmente distrutta dall'incendio di un anno fa.

Ultima modifica il Sabato, 11 Aprile 2020 17:53

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