Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Lunedì, 27 Aprile 2020 11:56

Coronavirus, oltre 4 miliardi di persone nel mondo in lockdown

Scritto da A.C.

Sono più di 2,9 milioni i contagiati dal coronavirus nel mondo e oltre 206mila i morti. Lo rende noto la Johns Hopkins University, aggiornando a 2.971.639 il bilancio dei casi a livello globale e a 206.542 quello delle vittime. E' invece di 5.441.079 il numero delle persone considerate guarite dall'infezione.

Il bilancio 'reale' delle vittime del coronavirus potrebbe essere di quasi il 60% superiore a quello riportato nei conteggi ufficiali (con decessi che hanno appena superato quota 200 mila). E' quanto emerge da uno studio fatto dal Financial Times sui decessi in 14 paesi a partire dallo scoppio della pandemia: nelle statistiche sulla mortalità si rilevano 122.000 morti 'in eccesso' rispetto ai livelli normali registrati in questi paesi, un valore non compensato dai 77 mila decessi per Covid-19 attribuiti dalle autorità in questi stessi paesi.

Un calcolo per difetto che - se riportato alla contabilità ufficiale a livello globale - porterebbe il bilancio delle vittime globale della pandemia di coronavirus dall'attuale totale ufficiale di 201 mila morti a un massimo di 318 mila decessi.

Intanto, con oltre 4 miliardi di persone in tutto il mondo ancora in lockdown, in alcuni Paesi cresce il dibattito sull'allentamento della misure. Spagna e Francia, ad esempio, cominceranno a togliere qualche restrizione dal 9 e dall'11 maggio. In Belgio da metà mese. L'Italia dal 4. La Danimarca ha riaperto da qualche giorno diverse attività, come parrucchieri e centri estetici, e le scuole materne ed elementari. La Svezia continua a non imporre nessun tipo di lockdown nonostante negli ultimi due giorni abbia registrato un record di contagi con 812 nuovi casi. In Germania la scorsa settimana hanno riaperto botteghe, negozi di biciclette e librerie ma l'Istituto Robert Koch chiede alla popolazione di non abbassare la guardia. Nel Paese guidato da Angela Merkel il numero di casi di coronavirus è alto, 155.418, ma quello delle vittime relativamente basso, 5.805. La Polonia ha annunciato la chiusura delle scuole per un altro mese, fino al 24 maggio.

USA 1330 decessi

Negli Usa si registrano, intanto, 1.330 nuovi decessi mentre il presidente Donald Trump ha desiso di rinunciare ai consueti briefing quotidiani alla Casa Bianca sulla pandemia, preoccupato dell'impatto dell'emergenza sulla sua rielezione. "Non vale più la pena perderci tempo ed energie", ha twittato sfogando tutta la sua amarezza per la bufera che lo ha travolto, con il polverone sollevato per aver azzardato davanti alle telecamere l'idea che il virus si possa sconfiggere con iniezioni di disinfettante. Il malumore rischia di esplodere anche all'interno della Casa Bianca e del partito repubblicano. La paura è che le polemiche sugli show del tycoon, unite al bilancio sempre più grave della pandemia e alle inevitabili conseguenze economiche e sociali, porti a un crollo della popolarità del presidente.

Gran Bretagna BoJo, preoccupato per economia ma ancor più di un secondo picco di Covid 19

E' troppo presto per allentare le misure di contenimento adottate in Gran Bretagna per contenere la diffusione del coronavirus, perché una seconda ondata sarebbe ''un disastro''. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson parlando da Downing Street per la prima volta dopo essere stato dimesso dall'ospedale dove era stato ricoverato per aver contratto il Covid-19.

Ringraziando Dominic Raab per aver svolto le sue funzioni mentre era ricoverato e ringraziando la popolazione per aver seguito le indicazioni di contenimento, Johnson ha spiegato di comprendere le preoccupazioni dell'economia, ma di avvertire anche il rischio di un secondo picco. ''Vi chiedo di contenere la vostra impazienza, perché credo che stiamo arrivando alla fine della prima fase di questo conflitto'', ha detto. "So che è difficile. Voglio far andare avanti l'economia il più velocemente possibile - ha aggiunto Johnson - Ma mi rifiuto di buttare via il sacrificio del popolo britannico e rischiare un secondo picco". Come governo, non è ora possibile dire come e quando verranno modificate le misure di lockdown. ''Semplicemente, non possiamo dire quando o come questi cambiamenti verranno attuati - ha continuato Johnson - Ovviamente vi diremo molto di più su questo nei prossimi giorni. Le decisioni verranno prese con la massima trasparenza possibile''. "Ogni giorno so che questo virus porta nuova tristezza", ma in Gran Bretagna ''stiamo facendo progressi'' ha detto il primo ministro. Quella in corso "è la più grande sfida che questo Paese ha dovuto affrontare dopo la guerra'', ha aggiunto. ''Nonostante tutta la sofferenza ci siamo quasi riusciti'' a contenere la diffusione del coronavirus in Gran Bretagna, per cui, ha ribadito, non è il momento di ''rischiare un secondo grande picco, un'enorme perdita di vite umane e di travolgere il sistema sanitario nazionale''.

Buona notizia per Cina

Ieri sera la notizia: numero di pazienti ricoverati per il coronavirus a Wuhan, la città cinese focolaio della pandemia, "è sceso a zero": l'ultimo paziente in condizioni gravi è guarito venerdì 24 aprile. Lo ha detto Mi Feng, un portavoce della Commissione Sanitaria Nazionale della Cina. Nell'intera provincia dell'Hubei i casi di contagio - ha aggiunto - sono invece scesi sotto quota 50 e nessun nuovo caso di infezione è stato registrato nelle ultime due settimane nell'intera provincia.

Ultima modifica il Lunedì, 27 Aprile 2020 12:15

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
28616893