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Martedì, 19 Maggio 2020 19:21

Senato, domani si discutono le mozioni di sfiducia su Bonafede.

Scritto da redenz

Inizierà domani alle 9:30 al Senato la discussione sulle due mozioni di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

Lo ha riferito all’assemblea il vicepresidente di turno di Palazzo Madama, Paola Taverna, riferendo le decisioni della conferenza dei capigruppo. Le mozioni di sfiducia sono state presentate, una dal centrodestra, primi firmatari i capigruppo di Lega, Fratelli d’Italia e Fi, Massimiliano Romeo, Luca Ciriani e Anna Maria Bernini, l’altra da Emma Bonino (+Europa), da Matteo Richetti (Azione) e da un nutrito gruppo di senatori di Forza Italia.

La replica di Bonafede e le dichiarazioni di voto saranno trasmesse in diretta tv. Le votazioni si svolgeranno con due chiame nominali, per ordine alfabetico. I senatori entreranno in aula scaglionati e voteranno dal posto.

Italia Viva tentata di votare la sfiducia a Bonafede? “Possono recitare la preghiera ‘non ci indurre in tentazioni’, il ‘Padre Nostro’, è una preghiera comune. Spero non si facciano tentare da una sfiducia, non avrebbe un significato per il Paese in un momento così difficile. Confido che le cose si sistemeranno dopo l’intervento del ministro”. Lo ha detto ai microfoni di Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, intervenuto alla trasmissione condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Se passa la mozione di sfiducia a Bonafede può cadere il governo? “Si apre una vera crisi senza dubbio, non c’è dubbio. Non è che si può pensare di sfiduciare il ministro della Giustizia e pensare che la cosa si concluda con una pacca sulle spalle. Io però sono abbastanza sereno – ha concluso Delrio – la cosa si supererà”.

"Io credo che domani non ci sarà nessun problema, la mozione di sfiducia verrà respinta a larga maggioranza", spiega ai cronisti il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. E a chi gli chiede se ci sia una partita di scambio tra il governo e Iv in vista della mozione al voto domani in Aula, D'Incà replica: "io credo che questo sia il momento di pensare al rilancio del Paese".

La capogruppo Iv alla Camera Maria Elena Boschi ha lasciato alcuni minuti fa Palazzo Chigi dopo quasi due ore. L'ex ministro renziano avrebbe avuto un incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte anche se, al momento, manca una conferma ufficiale del colloquio. Boschi, prima di vedere Conte, era stata ricevuta dal capo gabinetto di Palazzo Chigi Alessandro Goracci. L'arrivo di Boschi a Palazzo Chigi cade a poche ore dal voto sulla mozione di sfiducia in Aula al Senato e dopo che Iv, nei giorni scorsi Iv aveva mandato il suo pacchetto di proposte al capo del governo.

"Sono 30 anni che ci chiediamo sempre se il governo tiene o traballa. Ciò che posso dire è che il governo è solido e domani in Parlamento, al Senato, dimostrerà tutta la sua solidità", afferma Luigi Di Maio in un'intervista sulle reti Mediaset a proposito della mozione di sfiducia verso Bonafede. Anche con i voti di Italia Viva?, gli viene chiesto. "Con i voti di coloro che hanno dato la fiducia a questo governo", è la risposta.

"Sono convinto che la maggioranza voterà compatta. Il ministro della Giustizia è il capodelegazione di M5S al governo ed è un ministro importante, se qualcuno nella maggioranza vota la sfiducia ovviamente è una sfiducia al governo, questo è evidente a tutti, ma sono convinto che non ci saranno sorprese". Così il capo politico M5S Vito Crimi a Skytg24 . "La sfiducia al ministro Bonafede sarebbe una sfiducia a tutto il governo, in quel caso la crisi sarebbe inevitabile". Lo ha detto il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia, a La Vita in Diretta. "Mi auguro - ha proseguito Boccia - che la mozione di sfiducia porti ad un dibattito, come è giusto che sia, e che ci siano chiarimenti. Ovviamente non mi auguro e non penso che il ministro sarà sfiduciato".

Si tratta del primo test per la tenuta del governo nella fase 2. E' in vista di quella data che, in queste ore, Italia Viva sta alzando la posta, chiedendo un nuovo confronto con Giuseppe Conte al quale ha inviato il pacchetto di proposte sul programma di governo. Iv chiede spazio, legando la sua richiesta alla possibilità che la mozione di sfiducia avanzata dalle opposizioni trovi anche il placet sei senatori renziani. Possibilità sulla quale fonti di governo spiegano come, a qual punto, Matteo Renzi si prenderebbe la responsabilità della sua scelta. E' una partita a scacchi, insomma, che occuperà Conte da qui a mercoledì mattina, tanto da fargli rinviare l'intervento in Aula alla Camera da martedì a giovedì 21 sul tema delle riaperture. Nessuno, a Palazzo Chigi, per ora conferma un nuovo incontro tra il capo del governo e la delegazione di Iv. Anche perché, come spiega un membro del governo della maggioranza, "se vuoi presentare delle proposte non chiedi un incontro con il presidente del Consiglio ma con i tuoi alleati. Se vuoi incontrare solo Conte vuoi poltrone, non il sì alle tue proposte". Ma il pressing di Iv cresce di ora in ora e l'incontro alla fine, potrebbe esserci domani. "Per il nostro gruppo interverro' io in Aula.

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