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Giovedì, 28 Maggio 2020 18:19

L'Aquila/ADSU, in commissione regionale erogazione delle borse di studio

Scritto da redenz
Smargiassi consigliere regionale m5s Smargiassi consigliere regionale m5s

Il Presidente di Commissione Vigilanza Pietro Smargiassi fa il punto sui lavori dell’odierna seduta di Commissione, in cui sono stati affrontati i temi della riassunzione dell’Assessore Liris in organico della ASL1 e della mancata erogazione, da parte della Regione, dei contributi per far fronte all’erogazione delle borse di studio verso ADSU L’Aquila.

“Abbiamo ritenuto necessario approfondire nuovamente una tematica precedentemente affrontata, ascoltando anche la ASL1 con le parole del Dott. Testa. È emerso che la ASL1 avrebbe svolto un’istruttoria sulla possibilità di reintegro dell’Assessore Liris ma negli atti, in particolare nella delibera che dispone il reintegro, non si fa cenno delle determinazioni emerse a valle dell’istruttoria stessa. A questo punto” continua Smargiassi “non ci resta altro che prendere atto che alcun parere esiste né da parte della ASL1 né da parte di Regione Abruzzo a priori sul reintegro dell’Assessore Liris. Adesso attendiamo il parere del legislativo regionale sull’eventuale incompatibilità. Mi chiedo, in ultimo, se il reintegro di Liris fosse stato per la ASL1 così importante ed essenziale, perché non si sia battuta per trovare ugualmente una soluzione per mantenere Liris in organico, seppur in forma volontaria.” Il Presidente Smargiassi ha affrontato poi il tema della mancata erogazione dei fondi, da parte di Regione Abruzzo, in favore dell’ADSU L’Aquila per le borse di studio.

“I correlatori Fedele e Di Benedetto hanno incalzato l’Assessore Fioretti sulla Delibera di Giunta Regionale, in particolare sulla possibilità, appunto contestata, per le ADSU di utilizzare gli avanzi di amministrazione per lo scorrimento delle graduatorie delle borse di studio, soprattutto in considerazione del fatto che, ad oggi, vi sono ancora ben 233 idonei ma non beneficiari che attendono di ottenere un loro diritto. Si è accertato che la scelta dell’assessorato non è stata di fatto assecondata dal CdA dell’ADSU, e in particolare che nessuna richiesta è partita dall’Azienda al Diritto allo Studio sulla volontà di utilizzare l’avanzo di amministrazione. Addirittura, in una nota, ADSU chiarisce alla Regione proprio la sussistenza del divieto normativo su detta possibilità. L’Assessore Fioretti ha dato atto dell’errore da parte degli uffici regionali e del Dirigente di riferimento sulla determina posta sotto accusa”. Smargiassi ha poi rivolto un pensiero per i rappresentanti degli studenti intervenuti in audizione: “Ritengo di dover fare loro un plauso. Sono ragazzi che, nonostante la giovane età, hanno rilasciato dichiarazioni a verbale di notevole spessore e contenuti; anche per questo” conclude Smargiassi “l’assenza dai banchi dei commissari di maggioranza e di quelli del PD, ad eccezione di quelli che ricoprono ruoli di Vicepresidente di Commissione, è stata una grave mancanza di rispetto verso un tema che ritengo di un’importanza estrema, non fosse altro perché interessa una categoria, gli studenti in particolare, che rappresentano il futuro ed il motore trainante del paese”.

La Regione ha messo in atto una grave discriminazione tra gli studenti dell’Università di Chieti e Teramo e quelli dell’università dell’Aquila in merito alla ripartizione dei fondi statali per le borse di studio. Mentre le prime due hanno ricevuto almeno una parte delle risorse necessarie, L'Aquila è rimasta fuori dalla ripartizione. Ho voluto portare la questione all’interno della commissione vigilanza per avere risposte chiare dall’Assessore Fioretti, spiegazioni però che non sono arrivate. L’Assessore infatti ha difeso l’operato del proprio dipartimento e la correttezza della scelta fatta in maniera tanto ostinata quanto inopportuna. Come se, il problema creato a centinai di studenti dell’UnivAQ, che non prenderanno un euro, non fosse un suo problema. La realtà emersa dai lavori della commissione vigilanza e dalle risultanze documentali è invece diametralmente opposta. E’ proprio a causa di un errore di questa Giunta se, tanti ragazzi iscritti all’Università dell’Aquila, non vedranno tutelato il loro diritto allo studio. Un fatto gravissimo a cui la stessa Giunta, dopo essersi resa conto dell’errore, ha provato a rimediare con una nuova assegnazione di fondi per i quali però si dovrà attendere la riprogrammazione che a oggi è solo sulla carta. Questo intervento però rischia di arrivare tardi, lasciando in balia dell’incertezza il futuro universitario di tanti studenti dell’Ateneo aquilano e di tutto il tessuto economico territoriale legato all’università” ad affermarlo è il consigliere regionale Giorgio Fedele (M5S) che ha chiesto l’inserimento del punto all’ordine del giorno della commissione vigilanza, tenutasi oggi, con le audizioni dei componenti il CDA e del Presidente ADSU, di una rappresentanza degli studenti e dell'Assessore competente. “I soldi – incalza Fedele - nella migliore delle ipotesi, arriveranno nelle tasche degli studenti non prima di giugno o luglio, ma molto probabilmente si dovrà attendere anche oltre. Ci troviamo davanti ad una disparità di trattamento inaccettabile a danno degli iscritti all’ateneo aquilano rispetto alle altre università abruzzesi che, invece, hanno ottenuto la giusta ripartizione dei fondi statali a disposizione potendo così far scorrere le graduatorie. Quello che forse l’Assessore Fioretti non ha capito è che la gravità dell’errore commesso, sempre che di errore si tratti, sta nel fatto che le borse di studio non sono erogate a studenti qualsiasi, ma proprio a quelli che hanno delle difficoltà oggettive a provvedere alle spese per l'istruzione e che quindi rischiano di vedere il proprio futuro interrotto per la leggerezza di una Giunta che dimostra, ancora una volta, di non avere a cuore i cittadini abruzzesi, soprattutto quelli più in difficoltà. Ora è il momento di sbrigarsi per sanare l'errore, per questo ho chiesto alla Giunta di provvedere immediatamente alla liquidazione della somma prevista senza attendere le lungaggini di una riprogrammazione. Mi auguro che l’interessamento della maggioranza sia totale, a partire dal Presidente Marsilio, a differenza di quanto hanno dimostrato oggi non presentandosi alla commissione e lasciando “solo” sul banco degli auditi l’Assessore Fioretti. Questo problema, voglio ricordare a tutto il centro destra, non è solo dell’assessore o di poche persone, ma rappresenta un metro di giudizio su cui l’operato di questo Governo regionale sarà valutato da centinaia di studenti e dalle loro famiglie. Voglio infine stigmatizzare le dichiarazioni, alquanto inopportune, del Presidente ADSU L'Aquila Eliana Morgante, nominata nel ruolo dalla Lega. A differenza infatti degli altri auditi che hanno saputo cogliere l'opportunità per evidenziare le criticità create e richiedere soluzioni, la Presidente Morgante ha preferito assumere il ruolo di difensore d’ufficio dell’Assessore anziché parlare in difesa e a tutela dei suoi studenti. Probabilmente il ruolo di consigliera comunale della Lega, nel Comune di Celano, ha pesato di più di quello di Presidente ADSU L’Aquila" conclude.

Ultima modifica il Giovedì, 28 Maggio 2020 20:01