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Mercoledì, 10 Giugno 2020 18:32

Covid 19, cala il dato giornaliero dei contagi

Scritto da nefer

Nuovi casi di Covid-19 è di + 202 contro +283 di ieri. 169.939 guariti 31.710 attualmente positivi 34.114 deceduti (la conferma che la causa del decesso sia attribuibile esclusivamente al SARS-CoV-2 verrà validata dall'Istituto Superiore di Sanità).

Torna a calare il dato giornaliero dei contagi da coronavirus in Italia. Altri 71 morti in Italia per coronavirus. In totale le vittime dall'inizio dell'emergenza sono 34.114, secondo i dati della Protezione civile che evidenziano l'assenza di nuovi contagi in 8 regioni. Sono 202 i nuovi casi di oggi: il 49%, pari a 99 casi, si registra in Lombardia. Così il totale dei contagiati dal coronavirus sale a 235.763.

I guariti sono 169.939, con un aumento di 1.293 unità rispetto a ieri. I casi attualmente positivi sono 31.710, vale a dire 1162 in meno nelle ultime 24 ore. In isolamento domiciliare 27.141 persone, mentre 4.320 sono ricoverate con sintomi. I pazienti in terapia intensiva sono 249 (-14).

Puglia, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria e Basilicata non hanno nuovi casi. Dieci le regioni senza vittime: Veneto, Marche, Trentino Alto Adige, Sicilia, Umbria, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise e Basilicata.

Vaccino.

"Il vaccino europeo è avanti a quello degli Usa, il vaccino elaborato a Oxford in collaborazione con un'azienda italiana è più avanti. Ci stiamo organizzando affinché in parte sostanziale" il vaccino "venga prodotto in Italia. Ci stiamo organizzando per essere tra i paesi leader, devo dire con grande piacere che l'Europa è avanti agli Stati Uniti in questo momento". Lo dice Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica. "Se le cose vanno bene, in autunno-inverno potremmo avere le prime dosi e quindi anche le dosi per gli italiani", dice ad Agorà. "Nessuno può essere certo al 100%, abbiamo due ipotesi. La prima è che il virus sparisca come quelli della Mers e della Sars, tutti quanti pensiamo sia improbabile perché è un virus che si è specializzato per diffondersi. La seconda è che torni insieme al virus dell'influenza e della parainfluenza. In entrambi i casi dobbiamo prepararci per un terremoto e preparare costruzioni antisismiche: poi, se il terremoto non viene, siamo contenti", aggiunge.

Ultima modifica il Mercoledì, 10 Giugno 2020 18:41

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