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Sabato, 12 Dicembre 2015 19:36

“Follia a Pescara: giunta Alessandrini vuole aumentare del 30% volume stabilimenti balneari"

“E’ una possibilità prevista nel Piano Demaniale Regionale votato da 'centrosinistro' e centrodestra ma il Comune non ha l’obbligo di recepirla.” E' l'allarme di Maurizio Acerbo, Rifondazione Comunista.

 

La Giunta Comunale di Pescara ha approvato il 9 dicembre scorso la delibera con le modifiche alle norme del “Piano spiaggia” recependo “le disposizioni dell’orrendo Piano Demaniale Marittimo Regionale approvato con voto unanime di centrosinistro e centrodestra e tiepidissima opposizione M5S (ricordo che il PDM regionale era stato bloccato con 1000 emendamenti dal sottoscritto ma è stato poi approvato dopo la vittoria di D’Alfonso)” Senza peli sulla lingua Acerbo prosegue “Nonostante non fosse obbligata a farlo la Giunta Alessandrini ha introdotto dunque la possibilità di aumentare di un ulteriore 30% il volume dei nostri stabilimenti balneari.” E commenta in una nota pungente “Aumentare ulteriormente il volume degli stabilimenti è un’autentica follia: basta fare una passeggiata per la nostra riviera per rendersi conto di quanto siano cresciuti grazie a una politica complice e irresponsabile i volumi sul nostro arenile rendendo per molti tratti invisibile e inaccessibile la nostra spiaggia e il nostro mare. A Pescara di tutto si sente la mancanza meno che di stabilimenti ancor più ingombranti.” Così l'ex consigliere comunale e regionale invita “la Giunta e la maggioranza a fare marcia indietro rispetto a un testo sul quale non sono nemmeno state consultate le associazioni ambientaliste e i comitati. Le organizzazioni di categoria dei balneatori come possono pensare di ricevere solidarietà rispetto alla Bolkstein se poi chiedono di poter continuare con comportamenti così contrari alla tutela di un bene demaniale?” E prosegue “Dietro la proposta di questo “piano spiaggia” è ben visibile il ruolo degli stessi personaggi che per ingraziarsi i balneatori hanno evitato di mettere i cartelli con i divieti di balneazione la scorsa estate. Una politica lobbistica ed elettoralistica da terzo mondo che rischia di deturpare definitivamente la nostra spiaggia. Di ben altro piano demaniale avrebbe bisogno Pescara!” Acerbo confida in una mobilitazione della cittadinanza “per scongiurare questo scempio.”

 

 

Ultima modifica il Sabato, 12 Dicembre 2015 19:37

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