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Domenica, 13 Dicembre 2015 18:38

Protesta/Salvabanche. Le vittime correntiste: servono 400milioni.

 

Il bilancio dell'incontro con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan "è parzialmente positivo, c'è stata la volontà di sentire quali sono le nostre esigenze". Lo ha detto Letizia Giorgianni, portavoce del gruppo 'vittime del Salva-banche' commentando l'incontro con il ministro alla Leopolda.

 

"Non può essere definito del tutto positivo - ha aggiunto - perché questo fondo di 100 milioni non può soddisfare le esigenze di tutti i risparmiatori implicati nella vicenda". Lo stesso concetto è stato ribadito anche da Andrea Ricci di Bibbiena, un altro componente la delegazione che ha incontrato il ministro: "Non pensiamo - ha affermato Ricci che ha ricordato il caso di suo zio novantenne con 100mila euro di obbligazioni subordinate a Banca Etruria - che questo fondo possa essere sufficiente, dovrebbe essere portato a 400 milioni".

"E pensare che ho votato Renzi alle primarie, mi pareva una faccia pulita". Esordisce così Maria Grazia, insegnante elementare in pensione, 66 anni, arrivata a Firenze da Empoli per protestare dopo aver perso tutti i suoi risparmi affidati alla Banca dell'Etruria, 70mila euro. "Ho sempre creduto nei giovani, mi ero innamorata di lui. Ho fatto un tifo da stadio quando è diventato premier", dice ancora Maria Grazia, che oggi però sottolinea: "Ora gli direi: hai fallito, ci hai deluso. Difendici". Poco distante una signora che viene da Vinci, sempre nell'empolese dice: "I responsabili devono pagare, io quei risparmi li ho fatti lavorando 36 anni in fabbrica, chi ci ha ridotto in questo stato non lo sa cosa vuol dire lavorare". Rincara la dose Domenico Salvadori, di Arezzo, 75mila euro andati in fumo: "Io ho votato Pd eppure da noi non si è visto un sindaco del partito a difenderci. Ma loro, non erano con i più deboli?". Insieme a loro, davanti a striscioni di protesta con scritto "Risparmiatori espropriati, banche salvate", tanti altri risparmiatori, molti dei quali ormai con i capelli bianchi.

Consob, Rossi "angosciati per questa vicenda"

 

"E' necessario vietare la vendita di prodotti come le obbligazioni subordinate allo sportello". E' quanto ha affermato il direttore generale di Banca d'Italia Salvatore Rossi, intervistato da Lucia Annunziata a In mezz'ora su Rai tre sottolineando che Bankitalia è pronta "a chiarire quello che sia necessario in tutte le sedi necessarie a cominciare dal Parlamento" . 

"Lei si può immaginare quanto siamo angosciati per questa vicenda". "Sono personalmente convinto che abbiamo fatti tutto quello che potevano al meglio della nostre possibilità e sono altrettanto convinto che Consob abbia fatto lo stesso". "Noi da relativamente poco tempo, da 3 o 4 anni abbiamo cominciato a investire nella tutela del cliente delle banche, è una funzione che la legge ci assegna da un po' di anni, l'abbiamo svolta inizialmente forse con timidezza". "Stiamo ricostruendo passo passo che cosa è accaduto nelle 4 banche. Ricordiamo che per la metà le obbligazioni subordinate sono state vendute a investitori istituzionali che quindi sapevano benissimo che cosa comperavano", ha detto ancora Rossi. "Mi ha fatto piacere - ha sottolineato - che il premier abbia lanciato un richiamo alla solidità di fondo del sistema bancario italiano, c'è la necessità di avere fiducia nel sistema, pur riconoscendo difetti, problemi e questioni da risolvere". Quindi, ha aggiunto "intendo tranquillizzare: la cosa peggiore in questo momento è prendere spunto da una situazione difficile, con aspetti drammatici, ma decisamente molto circoscritta, le 4 banche non facevano l'1% del totale dei depositi".

 

 

Padoan fiducia in Consob

"La fiducia nei confronti dei vertici di Banca d'Italia e Consob è assolutamente confermata".Lo ha detto Pier Carlo Padoan, ministro dell'Economia, a margine di Leopolda 6. Il sistema bancario italiano è sano e solido, ha superato a differenza di molti altri Paesi la grande recessione senza bisogno di alcun intervento pubblico. Le nostre banche sono solide: sono la spina dorsale dell'economia, a maggior ragione dopo l'intervento del governo". ansa

 

 

Ultima modifica il Domenica, 13 Dicembre 2015 18:47

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