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Venerdì, 10 Luglio 2020 17:44

Aggressione razzista verso Beatrice Ion cestista dell'Amicacci Giulianova

Scritto da A.C.
La cestista dell'Amicacci Giulianova La cestista dell'Amicacci Giulianova

 "A voi che ci avete aggrediti,vergognatevi saremo anche stranieri ma abbiamo più dignità di voi,e voi che avete guardato il tutto senza alzare un dito vi dovreste vergognare più di loro." Accaduto ieri a Roma.

La 22enne atleta dell’Amicacci Giulianova e suo padre, Viorel Eduard, sono stati vittime di un’aggressione a sfondo razziale mentre si trovavano di fronte al cancello della loro casa di Roma. Racconta la vicenda su Fb della squadra con cui gioca: "Vivo in Italia da 16 anni,ho la cittadinanza italiana,ho fatto tutte le scuole qui e sto continuando gli studi all’università italiana,gioco nella nazionale ITALIANA di basket in carrozzina e mi considero in tutto e per tutto italiana eppure sono stata aggredita,mio papà è stato aggredito ed è in ospedale probabilmente con uno zigomo rotto perché a detta loro siamo degli stranieri del cazzo che devono tornare al loro paese,ah tralasciando le offese che mi sono presa perché sono disabile.Non dite che il razzismo in Italia non esiste perché io l’ho vissuto oggi dopo 16 anni che vivo qui e fa male. A voi che ci avete aggrediti,vergognatevi saremo anche stranieri ma abbiamo più dignità di voi,e voi che avete guardato il tutto senza alzare un dito vi dovreste vergognare più di loro."

La nostra Atleta Beatrice ,insieme alla sua famiglia è stata aggredita a Roma.Bea,per gli amici,gioca nell'Amicacci e...

Pubblicato da Peppino Amicacci su Giovedì 9 luglio 2020

L'Amicacci Giulianova esprime tutta la propria indignazione e rabbia per il vile atto di razzismo di cui è stata vittima la propria atleta Beatrice Ion, aggredita nella giornata di ieri insieme a suo padre a Roma. Beatrice, che vive in Italia da 16 anni ed è nazionale azzurra, ha subito offese a sfondo razziale e discriminatorio mentre il padre è finito in ospedale per un colpo allo zigomo.

La società si unisce alla denuncia del vergognoso episodio e auspica che i colpevoli vengano presto individuati e assicurati alla giustizia. La lotta al razzismo resta al centro dei valori dell'Amicacci, da sempre impegnata per abbattere ogni forma di discriminazione. "A Bea, da due anni in Abruzzo dove frequenta anche l'Università di Teramo, un abbraccio da tutta la famiglia Amicacci".

Ultima modifica il Venerdì, 10 Luglio 2020 17:57