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Lunedì, 24 Agosto 2020 12:04

4 anni fa terremoto di Accumuli e Amatrice. Mattarella: "ricostruzione in difficoltà anche burocratica"

Scritto da A.C.

Presidente Conte ad Amatrice, posti vuoti in plate -  Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani propone di far scrivere agli studenti messaggi; sms; post; lettere a sostegno della solidarietà tra i cittadini. Il motto dell’iniziativa è “Unire le forze per superare gli ostacoli che si presentano”.

24 agosto 2016. Anniversario del terremoto che distrusse Amatrice e Accumoli, causò molti morti ed ebbe ripercussioni gravi sull’economia e la società civile, ribadire l’importanza di un intervento risolutivo da parte dello Stato onde concedere i finanziamenti necessari per la ricostruzione delle aree coinvolte.

Le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione. "Nella triste ricorrenza del quarto anno dal gravissimo terremoto che provocò nell’Italia Centrale più di trecento vittime e oltre quarantamila sfollati, desidero ancora una volta esprimere ai cittadini di Amatrice, Accumuli, Arquata, Pescara del Tronto e delle altre zone colpite, vicinanza e solidarietà".

"Il pensiero che si rinnova va, anzitutto, alle vittime e ai loro familiari. E ai tanti - prosegue Mattarella - che hanno perduto casa o lavoro - e spesso entrambi - in quella notte drammatica. Nonostante tanti sforzi impegnativi, l’opera di ricostruzione dei paesi distrutti - da quel sisma e da quelli che vi hanno fatto seguito in breve tempo - è incompiuta e procede con fatica, tra molte difficoltà anche di natura burocratica".

"Nello spirito di solidarietà, fondamento della nostra Costituzione, la Repubblica - in tutte le sue istituzioni, territoriali e di settore - deve considerare prioritaria la sorte dei concittadini più sfortunati colpiti da calamità naturali, recuperando, a tutti i livelli, determinazione ed efficienza", conclude il presidente della Repubblica.

La proposta del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani

"Oggi da quanto si apprende dagli organi di informazione solo il 6,5% delle case sono state ricostruite. La politica ha un compito importante: intervenire e alleviare le sofferenze dei cittadini. Per tal motivo chiediamo di fare presto, aiutare le famiglie, dare un futuro alle comunità già troppo vessate dai tanti problemi che l’economia sta attraversando". Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene fondamentale non dimenticare e agire velocemente. Il terremoto sviluppatosi nell’area del reatino e che travolse quattro regioni Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche causò anche la morte di molti bambini e adolescenti.

Diversi scrittori nel corso degli anni hanno cercato di descrivere i luoghi e le atmosfere di quei giorni: "Quella notte – ore 3,36 – ero lì con marito, figlia e cane. La scossa, la paura, la fuga, la casa lesionata e poi venuta giù con gli affetti e le sicurezze di un’intera vita, qui a Poggio Vitellino, una delle 69 frazioni di Amatrice: una ventina di anime d’inverno, dieci volte tanto d’estate, un’oasi persa per sempre. Ci siamo salvati, ma è una salvezza che assomiglia a un’altra realtà" (Elena Polidori, Amatrice non c'è più. Ma c'è ancora). Propone di dar vita nel corso del nuovo anno scolastico a una grande catena di solidarietà umana nel mondo della scuola che dal Nord al Sud d’Italia possa mettere in campo azioni concrete per sensibilizzare le autorità competenti onde intervenire nella risoluzione delle problematiche dei territori devastati dai terremoti. Far scrivere agli studenti messaggi; sms; post; lettere a sostegno della solidarietà tra i cittadini. Il motto dell’iniziativa è “Unire le forze per superare gli ostacoli che si presentano”.

Presidente Conte ad Amatrice, posti vuoti in platea.

A ricordarle ci sarà il premier Giuseppe Conte, arrivato al campo di calcio per la cerimonia di commemorazione. E il premier ha toccato subito con mano l'amarezza degli amatriciani, che non hanno riempito i posti previsti per la platea. Una volta entrato nel campo di calcio il premier si è avvicinato ad una delle residenti di Amatrice. "Siamo amareggiati, ci sono solo promesse, solo promesse", ha protestato la donna parlando con Conte e chiedendo un incontro "vis a vis" con il capo del governo. "Ne parliamo dopo la cerimonia signora, ne parliamo a casa sua", ha risposto Conte. Alla cerimonia sono presenti anche il sindaco di Amatrice Antonio Fontanella, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il commissario al sisma Giovanni Legnini e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. "Le leggi per accelerare e semplificare le abbiamo fatte ma tra sei mesi, un anno, non cambiera' nulla. Il processo di ricostruzione e' lungo e complesso". Lo ha spiegato il premier Giuseppe Conte parlando con alcuni residenti amatriciani dopo la cerimonia per il quarto anniversario del sisma. "Il Recovery Fund potrà dare un contributo per integrare le risorse già stanziate", ha aggiunto il premier.

Ultima modifica il Lunedì, 24 Agosto 2020 12:40

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