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Martedì, 06 Ottobre 2020 16:45

Pescara/Polemica Anpi su giardino Norma Cossetto, Masci: "seviziata e gettata viva in una foiba per odio etnico, politico e ideologico"

Anpi: "Norma Cossetto, sulla cui morte non vi sono certezze sulla data del 5 ottobre 1943, sulle modalità e neppure sugli assassini. Vi è certezza, invece, sulla volontà di una parte politica di rilanciare una visione delle vicende che vede contrapposti gli italiani buoni (e vittime, mai carnefici) agli slavi cattivi ed aguzzini"

Anpi pubblica sul social il 26 settembre le ragioni per cui mostra titubanze sull'intitolazione a Norma Cossetto ravvisando un "problema di opportunità e politico".

Scrive: "Lo abbiamo detto e ridetto, lo abbiamo scritto più volte: ogni crimine, a prescindere da chi lo perpetra, resta sempre tale e ciò vale sempre e per chiunque. Tale circostanza, non può offendere la Storia né la verità che è molto più complessa di quella raccontata in una serie di pubblicazioni degli ultimi sessant’anni e da una parte consistente dei media in merito alle vicende del confine orientale. Per quanto possa dar fastidio sentirlo dire, è sempre cosa buona scindere la Storia dalla politica: e questo vale anche per Norma Cossetto, sulla cui morte non vi sono certezze sulla data del 5 ottobre 1943, sulle modalità e neppure sugli assassini. Vi è certezza, invece, sulla volontà di una parte politica di rilanciare una visione delle vicende che vede contrapposti gli italiani buoni (e vittime, mai carnefici) agli slavi cattivi ed aguzzini, dimenticando l'intero contesto nel quale maturarono quei fatti, come ben dimostra il richiamo tra le motivazioni della delibera, alla manifestazione "patriottica" denominata "Una rosa per Norma Cossetto" organizzata dal sedicente Comitato 10 febbraio, la cui valenza è prevalentemente, se non esclusivamente, politica".

“Pescara avrà un luogo in cui onorare la memoria di Norma Cossetto ”, lo ha deciso la Giunta Comunale di Pescara che ha...

Pubblicato da ANPI Pescara su Sabato 26 settembre 2020

Dal Comune di Pescara le dichiarazioni odierne di Masci e e Antonelli.

"È sorprendente che l’Anpi territoriale, una e bina, debba per consueto spirito di polemica e di visione politicizzata della storia criticare l’intitolazione del giardino di piazza Italia alla memoria di Norma Cossetto, medaglia d’oro al valor civile attribuita dal presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi". Così il sindaco Carlo Masci il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli.

"È sorprendente che si debba artatamente speculare sulla vicenda di una giovane donna incarcerata senza alcuna colpa dai partigiani comunisti titini, stuprata per una notte da 17 aguzzini sul tavolaccio di una scuola, seviziata e gettata viva in una foiba per odio etnico, politico e ideologico. Se non si comprende questo non si comprende nulla su un crimine, purtroppo non il solo, commesso non in una terra occupata, come si tenta di far credere, ma in Italia e su un’italiana. Quindi non sorprende affatto l’assenza dell’Associazione partigiani dal novero delle Associazioni combattentistiche e d’arma alla cerimonia di intitolazione, che ha fatto seguito a un provvedimento in tal senso del Consiglio comunale di Pescara di cui l’Amministrazione va fiera non come atto politico ma come gesto di pietas, sicuramente condiviso dai pescaresi ben oltre le convinzioni fallaci dei censori della memoria a senso unico. Spiace rilevare che per partito preso l’Anpi debba cercare uno scontro lì dove invece occorrono in primo luogo conoscenza ed equilibrio, e poi un doveroso e commosso ricordo nel segno della concordia".

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