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Mercoledì, 02 Dicembre 2020 16:26

Vaccino/Covid 19. Oltre 202 milioni di dosi opzionate per 60 milioni di italiani

 Boccia: Dal 7 gennaio il Paese "ripartirà" sapendo di dover iniziare "una grande campagna di vaccinazione".

Vaccino Covid gratis per tutti.

E senza obbligo, almeno per ora.

"Il vaccino verrà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani. Il vaccino è un bene comune e un diritto che va assicurato a tutte le persone. Nessuna diseguaglianza sarà ammissibile. Al momento non è intenzione del governo disporre l’obbligatorietà della vaccinazione. Nel corso della campagna valuteremo il tasso di adesione dei cittadini. Il nostro obiettivo è raggiungere al più presto l’immunità di gregge", dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, che al Senato illustra il piano per le vaccinazioni contro il coronavirus.

"L'Italia ha opzionato 202.573.000 dosi di vaccino, una dotazione sufficientemente ampia per vaccinare tutta la popolazione e conservare scorte di sicurezza. E' molto probabile che serviranno due dosi per ciascuna vaccinazione, a breve distanza temporale. Non c'è ancora evidenza scientifica sui tempi di durata dell'immunità prodotta dal vaccino", spiega. "Se tutti i processi autorizzativi andassero a buon fine, l'Italia potrebbe contare sulla disponibilità delle seguenti dosi: contratto con Astrazeneca, 40,38 milioni di dosi; contratto con Johnson & Johnson 26,92; contratto con Sanofi 40,38; contratto con Pfizer/Biontech 26,92; contratto con Curevac 30,285; contratto con Moderna 10,768. Sono numeri subordinati a processi autorizzativi che non sono ancora completati", dice il ministro.

Dal 7 gennaio il Paese "ripartirà" sapendo di dover iniziare "una grande campagna di vaccinazione".

Lo afferma il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia intervenendo a 5G Italy mentre il nuovo Dpcm, che verrà varato entro il 3 dicembre, prende forma.

Il vaccino, ribadisce anche lui, "non sarà obbligatorio anche se sarà ovviamente consigliato", ha spiegato il ministro, indicando che "più persone faranno il vaccino più il Paese sarà in sicurezza". "Noi non possiamo permetterci la terza ondata - ha sottolineato Boccia - perché non vogliamo che una sola persona possa morire per covid nel corso del nuovo anno", un auspicio ma comunque "dobbiamo limitare al massimo questo rischio. Queste ore son decisive per questo dpcm" che sarà "il più lungo" di quelli che hanno caratterizzato le nostre azioni in tempi di covid. Tornando quindi a parlare del vaccino contro Boccia ribadendo che non sarà obbligatorio ha chiarito che "certe categorie dovranno essere messe in sicurezza, come i sanitari, le forze dell'ordine, penso agli anziani, gli ospiti delle Rsa. Gli studenti? Questa è una riflessione che si sta facendo proprio oggi in Senato, è giusto che il Parlamento esprima un giudizio".

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Dicembre 2020 16:38

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