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Martedì, 19 Gennaio 2021 17:25

Morto il giovane colpito alla tempia con un rullo dal fratello

Scritto da A.C.

Sindaco di Miglianico comunica che gli organi del ragazzo saranno donati e invita al "rispetto, fatto di silenzio e riflessione e, per chi crede, di preghiera".

E' accaduto domenica 17 gennaio 2021: due giovani fratelli si apprestavano a riprendere dei lavori di tinteggiatura in casa, in contrada Elcine, quando il 21enne ha colpito alla testa il fratello con il rullo usato per la pittura. A chiamare il 118 è stato proprio lui, resosi conto della gravità delle condizioni del fratello, trasportato in elisoccorso all’ospedale di Pescara.

Il 18enne, dopo esser stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santo Spirito di Pescara e sottoposto a un delicato intervento chirurgico per bloccare un’emorragia interna, purtroppo è deceduto. Il fratello 21enne del ragazzo era stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio.

L'intervento del sindaco di Miglianico Fabio Adezio che invita tutti "a non alimentare il chiacchiericcio sterile" sulla vicenda di Matteo e Giuseppe Giansalvo, dopo la notizia della morte del 18enne di contrada Elcine.

"Di fronte ad un epilogo così tragico di una vicenda già triste e dolorosa, l'unico atteggiamento da assumere è quello del rispetto, fatto di silenzio e riflessione e, per chi crede, di preghiera".

"Non tocca a nessuno di noi – prosegue il primo cittadino – formulare giudizi o dare valutazioni sui particolari della vicenda, sulla quale sta indagando la Magistratura con i suoi mezzi e le sue procedure, avvalendosi del lavoro discreto e professionale della nostra Stazione Carabinieri comandata dal luogotenente Corrado Perseo, quindi è inutile e dannoso alimentare quel fastidioso chiacchiericcio che si propaga, dal vivo e sui social, in occasioni del genere, cercando di pontificare di fronte a situazioni delle quali nulla si sa con precisione".

"Rimane per tutti il turbamento profondo per il fatto in sé, poiché è stata spezzata in un modo inatteso e tragico, all'interno delle mura domestiche, dove più ci si sente al sicuro, una giovane vita. Tuttavia, occorre anche che tutta la comunità si stringa attorno alla famiglia, toccata in maniera così profonda non solo da un lutto, ma anche da una pesante vicenda che la segnerà inevitabilmente e che lascerà un altro giovane segnato per sempre. Con i nostri Servizi Sociali cercheremo di offrire a tutta la famiglia il sostegno indispensabile per riuscire ad elaborare una situazione che appare insostenibile. Poco può consolare, anche se è segno di una sensibilità immensa in un momento così doloroso e tragico, la scelta dei familiari di donare gli organi di Matteo che potrà almeno contribuire a salvare altre vite. Ribadisco che ognuno di noi in questa circostanza deve rifletter su ciò che una vicenda del genere, nella sua tragica semplicità, può dire alla vita di ciascuno: che, cioè, la rabbia spesso porta a conseguenze incontrollabili".

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