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Giovedì, 11 Febbraio 2021 19:03

Pescara: screening anti Covid-19 per la scuola.

Catalano: "la grande maggioranza delle famiglie non è stata informata di nulla"

Fine settimana con screening anti Covid-19 per oltre 4.500 tra studenti, insegnanti e personale non docente

L’assessore alla pubblica istruzione e vice sindaco Gianni Santilli ha definito nei dettagli l’operazione di screening anti Covid-19 che interessa sabato 13 e domenica 14 febbraio i ragazzi e il personale degli Istituti comprensivi 1, 2, 4, 7, 8, 9, 10 per un totale di oltre 4.500 test.

"I presidi sono stati già informati dei turni e delle modalità – così Santilli – per consentire un accesso ordinato al Centro Fiere Danelli di via Tirino 431. Lo screening sarà effettuato sulla totalità delle classi, dei docenti e degli Ata. Restano escluse, naturalmente, la classi già in quarantena, che non possono pertanto partecipare. Al fine di garantire un corretto afflusso è già stato interessato il personale della Protezione Civile, sempre molto prezioso nel suo apporto. Per quanto concerne gli Istituti comprensivi 3, 5 e 6, - conclude l’assessore - l’appuntamento in calendario è per mercoledì 17 e giovedì 18, ma il test sarà stavolta effettuato in sede".

Catalano: "Comune rinunci a qualche festival e paghi il personale sanitario"

“A poche ore dall’avvio dello screening per gli alunni delle scuole medie e per il personale di 7 dei 10 istituti comprensivi della città, la grande maggioranza delle famiglie non è stata informata di nulla. E come se non bastasse lo screening coinciderà con l’arrivo di una perturbazione che potrebbe portare precipitazioni nevose anche in città, con il conseguente giusto invito a limitare gli spostamenti: è assolutamente necessario un piano B da parte del Comune”.

Lo afferma la consigliera comunale del Pd Stefania Catalano. “Lo screening massivo è indispensabile per non rendere vana la chiusura delle scuole dell’obbligo” precisa Catalano, “un provvedimento che deve assolutamente restare isolato perché la continuità educativa, specialmente per i più piccoli, è un valore irrinunciabile: riallineate le informazioni e le procedure della Asl la scuola deve restare aperta fino alla fine dell’anno scolastico. Ma perché il rientro in classe sia sicuro” sottolinea Catalano “bisogna che lo screening sia efficace. Al di là di un comunicato stampa, nessuna informazione è stata resa alle famiglie, e la coincidenza con l’arrivo della perturbazione nevosa rischia di minimizzare i risultati: c’è bisogno di uno sforzo straordinario perché lo screening prosegua lunedì e martedì, sia ampliato alle scuole primarie e dell’infanzia con il supporto dei pediatri, sia effettuato in più punti e non solo in via Tirino così da evitare che i bambini debbano aspettare in coda al freddo. Nessuno ci venga a dire che è un problema di carenza di volontari: il Comune rinunci a qualche festival e paghi il personale sanitario per consentire subito, dal 17 febbraio, la riapertura in sicurezza di tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città”.

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