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Martedì, 06 Aprile 2021 16:12

Rete portuale Ten-T, Abruzzo è fuori?

"Sono anni che ci sgoliamo in Consiglio regionale affinché si lavori verso l'importante riconoscimento del Corridoio Barcellona-Civitavecchia-Pescara-Ortona-Ploce"

La politica della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) riguarda l'attuazione e lo sviluppo di una rete europea di linee ferroviarie, strade, vie navigabili interne, rotte marittime, porti, aeroporti e terminali ferroviari. L'obiettivo finale è colmare le lacune, rimuovere le strozzature e le barriere tecniche, nonché rafforzare la coesione sociale, economica e territoriale nell'UE. L'attuale politica TEN-T si basa sul regolamento (UE) n . 1315/2013 . Oltre alla costruzione di nuove infrastrutture fisiche, la politica TEN-T sostiene l'applicazione di innovazione, nuove tecnologie e soluzioni digitali a tutti i modi di trasporto. L'obiettivo è un migliore utilizzo delle infrastrutture, un ridotto impatto ambientale dei trasporti, una maggiore efficienza energetica e una maggiore sicurezza. La TEN-T comprende due "livelli" di rete: - La rete centrale comprende le connessioni più importanti, collegando i nodi più importanti, e sarà completata entro il 2030. - La rete globale copre tutte le regioni europee e sarà completata entro il 2050. La spina dorsale della rete centrale è rappresentata da nove corridoi della rete centrale, che sono stati individuati per razionalizzare e facilitare lo sviluppo coordinato della rete centrale. Due priorità orizzontali, il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) e le autostrade del mare, completano queste due priorità . La supervisione dei corridoi e delle due priorità orizzontali spetta ai coordinatori europei, nominati dalla Commissione europea.

“La sfida più importante che la nostra regione ha il dovere di affrontare è quella della trasversalità, legandosi a doppio filo con il Mar Tirreno. Una sfida da cui la Giunta Marsilio si è tirata indietro inspiegabilmente, voltando le spalle alla crescita e allo sviluppo dell'Abruzzo. Sono anni che parliamo dell'importanza di mettere l'Abruzzo al centro della cartina d'Europa, puntando sullo sviluppo di infrastrutture intercettando ingenti fondi europei. Oggi è ancora più urgente fare programmazione dal momento che presto si uniranno anche i fondi relativi al Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Una situazione che non sono più disposta a sopportare e, per questo, sono pronta a presentare richiesta per un Consiglio regionale straordinario sull'argomento, in modo da approfondire la situazione e chiedere, proprio in quest'ottica, lo spostamento dell'Autorità di Sistema Portuale dei porti abruzzesi da Ancona a Civitavecchia”.

Ad affermarlo è il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi, che prosegue: “Quella della trasversalità è una delle tante promesse tradite dal centrodestra. Il Presidente Marsilio aveva infatti preso degli impegni chiari in questo senso nella presentazione delle linee programmatiche del suo governo, ma ha cambiato rotta strada facendo, confermando il fatto che questa Giunta navighi a vista, senza avere una chiara visione del futuro dell’Abruzzo. Il cambio di Autorità di Sistema Portuale fornirebbe un valore aggiunto al Corridoio Tirreno-Adriatico, con conseguenti benefici a livello economico per l'intero territorio. Sono anni che ci sgoliamo in Consiglio regionale affinché si lavori verso l'importante riconoscimento del Corridoio Barcellona-Civitavecchia-Pescara-Ortona-Ploce, con l'ingresso dell'Abruzzo nella rete comunitaria Ten-T. Una cosa che garantirebbe un ingente quantitativo di investimenti a livello europeo, cui potrebbero aggiungersi anche quelli legati al Recovery Fund. È evidente che sia un'occasione irripetibile per dare uno slancio decisivo verso la crescita di cui la nostra regione ha urgente bisogno, creando infrastrutture, sviluppo e lavoro”.

“Invece, le notizie che arrivano danno l'Abruzzo totalmente fuori da queste partite, escluso a causa dell'inerzia di un centrodestra che continua a non avere alcun tipo di visione per i prossimi cinquanta anni del nostro territorio. Una mancanza di progettualità che rischia di causare gravi conseguenze al futuro della nostra regione. Noi lotteremo in ogni modo affinché non sia sprecata questa opportunità preziosissima. Per questo siamo pronti a chiedere un Consiglio regionale straordinario, così da ascoltare direttamente le parole del Presidente Marsilio al riguardo. Non è più tempo per mandare avanti i vari 'risponditori automatici', che la buttano in caciara per evitare di entrare nel merito: adesso il Presidente si prenda le proprie responsabilità e dia risposte”, conclude.

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