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Giovedì, 08 Aprile 2021 19:36

ASL. Trotta suicidato nella notte, lascia lettera ai familiari.

Scritto da A.C.

Poteva essere evitato? A Vasto 135 reclusi, nella notte 5 unità di polizia penitenziaria

Il tragico evento della scomparsa del medico Sabatino Trotta, porta alla ribalta la situazione del carcere di Vasto, oltre alla gestione delle intercettazioni, portate in Parlamento dal deputato FI Rotondi.

Personale: 70 attualmente operativi su 99 previsti. Entro ottobre altri 10 del ruolo agenti e assistenti andranno in pensione. Di notte solo 5 agenti sono di servizio. I reclusi presenti in totale sono 135. Il dottor Sabatino Trotta si è suicidato nella Sezione circondariale ove insistono 9 camere di pernottamento ed era solo in cella per il rispetto delle norme covid.

Lo psichiatra Sabatino Trotta arrestato ieri per corruzione a seguito di una indagine della Procura di Pescara si sarebbe impiccato con il laccio della sua tuta alla finestra della camera. Lo riporta Ansa appreso da fonti interne al carcere di Vasto. Trotta era arrivato al carcere intorno alle ore 18,00 ed era un detenuto non sottoposto a sorveglianza a vista.

Il medico ha lasciato una lettera indirizzata ai familiari.

Sull'episodio la Procura vastese, avvertita già nel corso della notte dell'accaduto, ha aperto un fascicolo per fare luce su quanto accaduto. Si è suicidato nella notte. Le indagini riguardano una gara d'appalto per l'affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere, del valore complessivo di 11 milioni. Trotta era il dirigente del Dipartimento di Salute Mentale della Asl: alle scorse regionali si era candidato senza risultare eletto.

Rotondi porta il caso alla Camera.

''Ho stima del ministro Cartabia e ritengo che vorrà accogliere la richiesta di venire in aula per ricostruire il gravissimo episodio avvenuto ieri in Abruzzo, dove un dirigente dell'Asl è stato arrestato con l'accusa di corruzione e condotto in carcere, dove poche ore dopo si è suicidato". Così Gianfranco Rotondi presidente della fondazione Dc e vicepresidente del gruppo di Fi alla Camera. "E' necessario ricostruire la vicenda in modo completo, poiché essa richiama le responsabilità di un sistema che permette la diffusione di intercettazioni private contemporaneamente alla contestazione di un possibile reato, con conseguenze psicologiche i cui esiti sono drammaticamente evidenti''.

Poteva essere evitato?

Il segretario nazionale della Uil Pa Polizia Penitenziaria Gennarino De Fazio che ha sostenuto come "quello che è accaduto doveva e poteva essere evitato. Purtroppo sono eventi tragici che accadono per una serie di concause. Proprio oggi il Consiglio d'Europa con un report certifica che le nostre carceri sono le più sovraffollate d'Europa e a questo fa da contraltare una penuria e inadeguatezza di personale della polizia penitenziaria. Fermo restando che parliamo in questo caso di un gesto estremo come quello del suicidio che a volte può presupporre non una debolezza ma una grande forza che si determina in chi vuol metterlo in atto, e se c'è una volontà non è semplice impedirlo".

Sulla opportunità di sorvegliare il dottor Trotta in carcere, De Fazio aggiunge: "Poteva essere sorvegliato. Non c'era a che risulta una disposizione che disponesse una sorveglianza particolare e straordinaria ma mediamente nel carcere di Vasto a fronte di 135 reclusi, la notte mediamente prestano servizio a quell'ora 5 unità di polizia penitenziaria per cui vorrei che qualcuno spiegasse come si può sorvegliare contemporanea tutto questi detenuti con soli 5 unità di polizia penitenziaria".

I dati del carcere di Vasto vedono la presenza di 91 internati, 19 detenuti e 25 detenuti ristretti presso sezione Covid.

 

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