"Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all'ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa". E' quanto si legge in un post sulla pagina Facebook di David Sassoli pubblicato dal suo entourage, che evidenzia come "per il Presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l'uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza, educazione, rispetto".
Bandiere dell'Unione europea a mezz'asta presso gli edifici delle istituzioni europee a Bruxelles in segno di lutto per la morte del presidente del Parlamento Ue David Sassoli. Nella sede dell'Europarlamento nella capitale belga le bandiere a sfondo blu con le 27 stelle dorate sventolano a mezz'asta dalle 8.30 di questa mattina. Poco dopo anche la Commissione e il Consiglio Ue hanno fatto lo stesso negli edifici del quartier generale europeo.
L'Agi lo definisce cattolico di sinistra, l'Askanews ricorda, una vita trascorsa tra giornalismo e politica.
Democratico, leader europeista, leale. Dai colleghi politici parole di stima, anche da chi è schierato in opposte visioni.
Il decesso nella notte nel Centro di riferimento oncologico di Aviano, era ricoverato dal 26 dicembre scorso. Il cordoglio in Italia e in Europa.
La carriera di David Sassoli, riportata dall'Askanews: il presidente del consiglio europeo scomparso la notte scorsa a 65 anni, inizia all’Asca ed è proprio durante gli anni del praticantato per l’agenzia di stampa cattolica che mette a segno il suo primo scoop nazionale: come ricorda l’Ispi sul proprio sito istituzionale, nel 1985 assiste a Parigi all’incontro tra l’allora leader di Autonomia Operaia Oreste Scalzone, che si era rifugiato in Francia grazie alla “dottrina Mitterrand”, e l’allora ministro del Lavoro Gianni De Michelis, a colloquio su una possibile amnistia. Scoppia in caso politico al punto dal provocare un intervento dell’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini. Uno scoop che porta Sassoli in una testata nazionale, Il Giorno, dove lavora fino al 1982, anno del suo passaggio in Rai. Un percorso professionale praticamente annunciato per David, nato a Firenze il 30 maggio 1956. Suo padre Domenico è un giornalista, lavora per La Nazione e Il Popolo, e finisce a dirigere il settimanale della Dc “La discussione”. David, oltre che un brillante giornalista, è anche un appassionato di politica: da giovane è dirigente del Movimento Giovanile Democristiano. In Rai approda prima al Tg3 dove si occupa si cronaca e soprattutto politica, poi passa a Rai 2 e infine a Rai 1, dove conduce l’edizione del telegiornale delle 20.
Il definitivo passaggio in politica arriva con la nascita del Pd di Valter Weltroni: il noto giornalista, nel frattempo approdato alla vicedirezione del Tg 1, aderisce al progetto lanciato dall’ex sindato di Roma, si candida alle europee del 2009 e viene eletto al Parlamento Europeo. Dopo la sfortunata corsa alle primarie per la scelta del candidato del centrosinistra al Campidoglio (vinte nel 2012 da Ignazio Marino, con Sassoli che si piazza secondo davanti a Paolo Gentiloni) si dedica completamente alla politica europea, tanto che nel 2014 viene rieletto all’europarlamento e, 5 anni dopo, ne diventa il presidente. La sua parola d’ordine al momento dell’elezione? “Rispondere con più coraggio alle richieste dei cittadini europei”.
Il cordoglio
"Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico". Lo scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David", aggiunge.
"La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un'Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo. Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l'assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il premier Mario Draghi ha espresso il suo più sentito cordoglio per la morte di David Sassoli. "Uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato, Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese Ue, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, capacità di ascolto, impegno costante al servizio dei cittadini. La sua prematura e improvvisa scomparsa lascia sgomenti. Alla moglie, Alessandra Vittorini, ai figli, Livia e Giulio, e a tutti i suoi cari, le condoglianze del governo e mie personali".
"Triste e commosso per l'annuncio della morte di David Sassoli. Europeo sincero e appassionato, il suo calore umano, la sua generosità, la sua convivialità e il suo sorriso ci mancano già. Condoglianze sincere alla sua famiglia e alle persone a lui vicine". Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.



