Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine della riunione in Prefettura a Milano del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, a proposito delle manifestazioni, represse dalle forze dell’ordine, per la morte di un 18enne in provincia di Udine Lorenzo Parelli, travolto e ucciso da una trave di 150 chili durante il suo ultimo giorno di stage in una fabbrica. Il ministro dell'Interno, al termine della riunione in Prefettura a Milano del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, ha ribadito che nella manifestazione c'era "la presenza di provocatori". Secondo la Lamorgese, serve quindi "un maggiore ascolto da parte delle istituzioni e per evitare cortocircuiti c'è sempre il dialogo dal quale non si può prescindere. I fatti accaduti sono gravi, però, rilevo che c'è stata anche la presenza di provocatori da un lato, questo risulta dalle denunce fatte in alcune città, ma dobbiamo anche valutare quelle che sono le modalità di comportamento da parte della polizia". A Milano, ha spiegato il ministro, "una parte ha cercato di andare su un percorso non autorizzato, dove c'era la sede della Confindustria. Le immagini verranno visionate in modo puntuale da parte della magistratura, certamente dobbiamo evitare questo cortocircuito perché percepiamo il malessere di questi giovani, che non va sottovalutato".
Ultime Notizie



