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Venerdì, 18 Febbraio 2022 16:53

Da febbraio 2020 stravolte tutte le abitudini dei giovani

Quante parole e fiumi di incontro sono stati spesi sulla pandemia. Tantissimi. Ma pochi, però, hanno provato a comprendere cosa realmente è cambiato, al di là delle facciate e delle chiacchiere.

In particolare, a risentire maggiormente di questa situazione sono i giovani. Coloro che vanno dai 18 anni fino ai 25. La pandemia, nello stravolgere la vita, ha colpito soprattutto loro che si vedono vivere una post adolescenza completamente diversa rispetto ai propri genitori.

O anche semplicemente rispetto a coloro che hanno qualche anno in più.

In cosa, nel concreto, questi cambiamenti sono avvenuti? Ecco alcuni esempi.

Niente più discoteche, spesso per legge

Tra stop & go legati a provvedimenti normativi, salvo qualche settimana d’estate, i giovani hanno dovuto rinunciare alle discoteche. Certo, per alcuni non è sembrata una grossa mancanza, essendo dei luoghi che o si amano o si odiano. Però, comunque, c’è da dire che è stato privato loro di un divertimento di cui altri ne hanno tranquillamente usufruito.

Questo ha fatto sì che le occasioni di incontro e conoscenze si siano ridotti e molti giovani stanno basando la loro vita sulle chat on line.

Non è certamente un caso che Facebook proprio nel periodo pandemico ha lanciato ‘Facebook Dating’, una nuova funzionalità stile Tinder che ti permette di conoscere persone come se fossi in una chat qualsiasi.

Si gioca online

Vero è che le consolle ben prima della pandemia si erano adeguate in tal senso. Però, adesso c’è stata un’accelerazione che ha coinvolto anche aziende le quali non avevano come core business il settore dei videogame.

Giocare alla PlayStation o all’xBox tramite internet era normale anche prima, però l’esplosione delle scommesse sul web e dei casino online playtech non era facilmente preventivabile.

E numerose aziende che organizzano videochiamate hanno previsto al loro interno la possibilità di giocare con l’interlocutore senza uscire dalla piattaforma.

Un modo per mettersi al pari e provare a essere leader in questo settore.

Basta mega feste per gli invitati

“Quanti ne siamo? Chi hai invitato?”. Quando un organizzatore di feste si trovava a ricevere domande di questo tipo la risposta più attesa era che venivano tante persone e di queste molte non si dovevano conoscere.

Così da un lato il divertimento era assicurato e dall’altro c’erano possibilità di conoscere, appunto, persone nuove.

Oggi la situazione si è completamente capovolta. Soprattutto per tutti quei giovani che vivono con i nonni, anche se vaccinati, l’attenzione non è mai troppa. Da febbraio 2020 praticamente le mega feste – se non quelle clandestine – sono ormai un tabù e quando ci si sente rivolgere questa domanda, la risposta deve essere “pochi” e “tutta gente vaccinata, con il tampone e che conosciamo”. Alzi la mano chi pensava che si era perfino felici di partecipare a feste più piccole rispetto alle grandi adunate.

Passeggiate all’aperto preferite ai luoghi chiusi

Se c’è una cosa che abbiamo imparato dall’inizio della pandemia è che il virus si propaga più facilmente nei luoghi chiusi. È un dato di fatto di cui, comunque, bisogna tener conto. Ed è proprio per questo che sono stati preferiti gli eventi all’aperto rispetto a quelli al chiuso.

Anche i ristoranti e i bar si sono dovuti adeguare e chi nel passato ha privilegiato gli spazi ‘chiusi’ si è trovato in estrema difficoltà.

Tutto ciò, però, ha portato alla nascita di passioni e attività che non erano così diffuse qualche anno fa.

Uno tra questi è sicuramente il passeggiare in mezzo alla natura, facendo e riscoprendo sentieri che prima non si conoscevano.

Proprio perché è all’aperto, senza tante persone ed è tra il verde, senza lo smog cittadino. Un tempo era l’attività da ‘vecchi’ per eccellenza e noiosa, oggi non di rado in eventi del genere la maggioranza è composta da under 30.

Perché in mezzo alla tempesta, si è avuti l’occasione di riscoprire dei tesori naturalistici a pochi passi che, fino a questo momento, non si era mai riusciti ad apprezzare.

 

chiacchiere da ape

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