Si va verso il via libera all'emendamento al decreto p.a. a firma di Arturo Scotto che prevede la sostituzione della parola 'razza' nei documenti della p.a. con quella di 'nazionalità'. La proposta di modifica presentata da Scotto al decreto p.a. in discussione nelle commissioni Affari Costituzionali e Lavoro della Camera ha infatti avuto parere favorevole di relatori e governo.
"Le nuove conoscenze sul Dna mostrano che gli esseri umani condividono il 99,9 per cento del patrimonio genetico e che il restante 0,1 per cento non rimandano a particolari tra gruppi. Ma attorno a quello 0,1 si sono consumate nella storia le più grandi tragedie: guerre, pulizie etniche, campi di sterminio, apartheid, leggi razziali. Attorno a quello 0,1 l’uomo ha praticato il sonno della ragione ed si è reso colpevole di crimini incancellabili. La Francia ha abolito il termine razza dalla propria legislazione già nel 2013, aprendo la strada a una innovazione per l’intera Europa".



