La salma già oggi ad Arcore. Aveva 86 anni. Funerali di Stato per la dipartita dell'uomo che ha fatto cascare molti muri della società politica e ribaltato modi di vivere e pensare l'Italia, negli ultimi 40 anni.
Berlusconi era ricoverato da venerdì all'ospedale san Raffaele di Milano, malato da tempo di leucemia mielomonocitica cronica, era stato dimesso poche settimane fa dopo un lungo ricovero di 45 giorni, ed è morto questa mattina alle ore 9.30. Poco prima nella struttura ospedaliera era arrivato il fratello Paolo. I figli, a cominciare da Marina e Pier Silvio, sono giunti subito dopo nell'ospedale dove già si trovava Marta Fascina, dopo essere stati chiamati urgentemente. La salma dovrebbe essere portata ad Arcore probabilmente in giornata.
Politico e imprenditore italiano, quattro volte Presidente del Consiglio.
La storia di un ragazzo degli anni '50 che cantava sulle navi da crociera con Fedele Confalonieri e fece carriera. Rispettoso come poche persone dell'amicizia, svolse lavori come venditore porta a porta di scope elettriche insieme all'amico Guido Possa, iniziò l'attività di agente immobiliare e poi osò investimenti nell'edilizia e da lì, tra inciampi e altro, senza mai desistere, riuscì a scalare le vette e realizzare il proprio destino. Essere audaci e raggiungere ambiziosi obiettivi, se da una parte dà soddisfazione, dall'altra, può trasformare chiunque in bersaglio di quella che Silvio stesso chiamava "invidia sociale", il male assoluto che si diffonde scioccamente tra le persone, la ganascia della società. Berlusconi, già protagonista della storia, amatissimo, odiato e osteggiato, è morto. In questo Paese, dove in molti cantavano "meno male che Silvio c'è", resta il ricordo della tenacia e dell'ottimismo che nessun politico mai ha saputo trasmettere. Principi di libertà e democratica convivenza nel rispetto delle idee sono innegabilmente attribuite alle sue politiche.
L'invito è alla riflessione sui cambiamenti nel corso dei decenni. Sarà la storia ad analizzare il suo operato, politico e imprenditoriale, e le vicissitudini personali e giudiziarie che per quanto severa non potrà mai togliere l'importanza e il coraggio legati alla sua figura.
86 processi e più di 4000 udienze - Tante prescrizioni, una sola condanna.
"L'uomo più perseguitato del mondo, con 86 processi e più di 4000 udienze". Silvio Berlusconi ha segnato per mezzo secolo - prima da imprenditore, poi da politico - la storia d’Italia. Contro le "toghe rosse" si è scagliato più volte sebbene dalle aule di giudiziaria sia uscito spesso vincitore.
Il Cordoglio di Mattarella.
"Apprendo con profonda tristezza la notizia della morte di Silvio Berlusconi, fondatore e leader di Forza Italia, protagonista di lunghe stagioni della politica italiana e delle istituzioni repubblicane". Lo dice il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in un messaggio per la morte del fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
"Berlusconi - dice il presidente Mattarella - è stato un grande leader politico che ha segnato la storia della nostra Repubblica, incidendo su paradigmi, usi e linguaggi. In una stagione di profondi rivolgimenti, la sua 'discesa in campo', con un partito di nuova fondazione, ottenne consensi così larghi da poter comporre subito una maggioranza e un governo. La leadership di Berlusconi ha contribuito a plasmare una nuova geografia della politica italiana, consentendogli di assumere per quattro volte la carica di presidente del Consiglio. In queste vesti ha affrontato eventi di portata globale, come la crisi aperta dall’attentato alle Torri Gemelle, la lotta al terrorismo internazionale e gli sconvolgimenti finanziari alla fine del primo decennio del nuovo secolo". Per il capo dello Stato, Berlusconi "ha progressivamente integrato il movimento politico da lui fondato nella famiglia popolare europea favorendo continuità nell’indirizzo atlantico ed europeista della nostra Repubblica. E’ stato una persona dotata di grande umanità e un imprenditore di successo, un innovatore nel suo campo. Ha conquistato posizioni di assoluto rilievo nell’industria televisiva e nel settore dei media, ben prima del proprio impegno diretto nelle istituzioni. E’ stato artefice di importanti successi nel mondo dello sport italiano". "Desidero esprimere il mio cordoglio e la mia solidarietà ai figli, a tutti i familiari, al suo partito, a coloro che più gli sono stati vicini nella vita e nell’ultima battaglia contro la malattia, combattuta con coraggio ed esemplare ottimismo", conclude Mattarella.
Il cordoglio di Georgia Meloni.
''Silvio Berlusconi era soprattutto un combattente, era un uomo che non aveva mai avuto paura a difendere le sue convinzioni e sono stati esattamente quel coraggio e quella determinazione a farne uno degli uomini più influenti della storia d'Italia, a consentirgli di imprimere delle vere e proprie svolte nel mondo della politica, della comunicazione e dell'impresa''. Così la premier Giorgia Meloni in un video messaggio di cordoglio per la scomparsa di Berlusconi. Con lui ''l'Italia ha imparato che non doveva mai farsi imporre dei limiti, ha imparato che non doveva mai darsi per vinta'', dice il presidente del Consiglio. "Con Berlusconi abbiamo combattuto, vinto, perso, molte battaglie. E anche per lui porteremo a casa gli obiettivi che insieme ci eravamo dati. Addio Silvio''. ''Silvio Berlusconi era soprattutto un combattente, era un uomo che non aveva mai avuto paura a difendere le sue convinzioni e sono stati esattamente quel coraggio e quella determinazione a farne uno degli uomini più influenti della storia d'Italia, a consentirgli di imprimere delle vere e proprie svolte nel mondo della politica, della comunicazione e dell'impresa''. Così la premier Giorgia Meloni in un video messaggio di cordoglio per la scomparsa di Berlusconi. Con lui ''l'Italia ha imparato che non doveva mai farsi imporre dei limiti, ha imparato che non doveva mai darsi per vinta'', dice il presidente del Consiglio. "Con Berlusconi abbiamo combattuto, vinto, perso, molte battaglie. E anche per lui porteremo a casa gli obiettivi che insieme ci eravamo dati. Addio Silvio''.



