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Giovedì, 11 Febbraio 2016 18:41

Pescara/Misticoni. Assemblea, divieto di fumo, invasione palestra, confermate le punizioni ai 9 studenti.

Puniti con note e sospensioni per 9 alunni dall'Ufficio scolastico regionale . “Ha considerato solo la versione del dirigente”. Lo riferiscono i ragazzi e le ragazze del Liceo Artistico Musicale Coreutico "Misticoni-Bellisario". Collettivo studentesco“diritti diventano carta straccia.” La ricostruzione dei fatti.

In una lettera il dirigente ispettivo conferma la sanzione disciplinare ai 9 alunni, “meritata”; ha cercato di indagare sulla questione in seguito a esposto USR sulle sanzioni disciplinari, si legge nel documento che la dirigente scolastica aveva posto il divieto agli studenti nelle ore di pausa di fumare fuori dalla scuola e questo scatenò il caos a novembre2015, “episodi di violenza facendo addirittura finire la collaboratrice scolastica al pronto soccorso”. Il tutto il 25 novembre sfociò nell'occupazione della palestra “abusivamente” interrompendo la lezione di ed. fisica per una assemblea straordinaria sulla situazione. “Regnava la bagarre, “studenti rastrellati alla spicciola” per la riunione, “il rappresentante d'istituto colto da malore mentre ripristinava l'ordine”. La normalità, riferisce il rapporto dell'ispettore scolastico, fu ripristinata con l'intervento delle forze dell'ordine, “individuati i responsabili furono sottoposti a procedimento disciplinare”. Per violazione del regolamento scolastico e gli artt 633 (invasione edifici) e331 cp. (interruzione servizio pubblico, riferito alla lezione di ed Fisica)

Collettivo studentesco confuta: “I fatti sono questi!”

"Considerando la decisione dell'Ufficio Scolastico Regionale e la relazione effettuata; gli studenti dichiarano che i 'comportamenti poco consoni' sono stati consolidati dalle sanzioni che i responsabili avrebbero dovuto assegnare e che non hanno mai assegnato."

Ricreazioni fuori dall'edificio

"L'abitudine", si legge in una nota del Collettivo "di fare ricreazione all'esterno dell'edificio era un occasione rarissima concessa a pochi ragazzi accompagnati da alcuni docenti, e quindi non una reale abitudine. L'unica abitudine pericolosa consolidata dai ragazzi era di uscire in cortile, piccolissimo e ristretto dai silos attrezzati dalla Provincia, di cui era stato accennato il divieto che non è mai stato fatto rispettare."

Caduta della collaboratrice scolastica

Sul fatto dicono gli studenti “Dato il mancato rispetto delle norme di sicurezza per quanto riguarda l'uso del cortile, invece di sanzionare i ragazzi interessati, si è deciso di intervenire bloccandoli fisicamente, sono stati incaricati la Coordinatrice di sede e le Collaboratrici Scolastiche di impedire fisicamente l'uscita dei ragazzi in cortile. Poche unità di studenti si sono spinti oltre, facendo cadere la collaboratrice che è finita al pronto soccorso."

Assemblea straordinaria in palestra, " non abbiamo interrotto la lezione"

Gli studenti: "I rappresentanti degli studenti, e non il dirigente, hanno quindi convocato il Comitato Studentesco, in data 24 Novembre 2015 , a seguito di norme che impedivano la permanenza anche nei corridoi interni alla scuola durante la ricreazione, nell'assemblea in cui sono stati invitati il Dirigente e il responsabile della sicurezza, questi non sono stati capaci di rispondere alle domande poste dagli studenti, fuorviando più volte il discorso e umiliando una ragazza ricordando un episodio sensibile. A seguito del mancato chiarimento i ragazzi hanno avuto l'esigenza di leggere la relazione del responsabile della sicurezza che ha determinato l'emanazione di codeste norme, e di consultarsi con tutti gli studenti. I rappresentanti hanno discusso con il Dirigente sulla consultazione, portando le firme raccolte fra quasi tutti gli studenti della sede, appellandosi allo statuto degli studenti, il dirigente ha affermato che non ci fossero motivi validi per svolgere una seconda assemblea a fine consultativo. Dalla tensione e dal senso di ingiustizia provato dai ragazzi, si sono sentiti in diritto di riunirsi comunque, nella data comunicata al Dirigente, al fine di ottenere chiarimenti sulle motivazioni delle norme e discuterne. L'assemblea straordinaria è iniziata alle 8:40 del 25 Novembre 2015, alcuni ragazzi sono passati per le classi avvisando gli altri studenti e ribadendo il loro diritto di partecipare (senza costringerli e non impedendo lo svolgimento delle lezioni per chi lo volesse). I ragazzi si sono disposti nella palestra (in cui non è possibile svolgere le lezioni di educazione fisica per gli strumenti musicali) che non era occupata da nessuno, vari sono stati gli interventi dei Coordinatori di sede e vari i Professori che hanno tentato di costringere alcuni studenti a non partecipare, senza lasciare spazio allo scopo dell'assemblea che è stata interrotta appena dopo il malore di uno dei rappresentanti d'istituto. Al termine dell'assemblea, verso le 10, la classe che era andata a svolgere la lezione di educazione fisica ,all'esterno della scuola (per la mancanza di spazi, appunto) è tornata a scuola e ha visto impegnata la palestra per gli ultimi minuti della lezione che era conclusa. Nessuna lezione è stata interrotta e né il dirigente né le forze dell'ordine (mai chiamate) hanno ripristinato l'ordine."

Note e sospensioni

“Una situazione assurda per cui sono stati sanzionati (con note e sospensioni) per aver tentato di esprimersi su disagi che vivono in prima persona.” Si legge in una nota del Collettivo studentesco- “I problemi sono, purtroppo, sempre gli stessi: quelli di spazio, segnalati anche da un servizio dell'Indignato Speciale del TG5.” E così "Non è possibile continuare a frequentare una scuola in sovraffollamento. - Afferma Federico Stigliano, studente del MiBe ed esponente del Collettivo Studentesco Pescara- Non è possibile essere umiliati e sanzionati disciplinarmente per aver espresso un proprio disagio. Siamo stati sospesi in nove a seguito dell'assemblea straordinaria, siamo stati catalogati come disonore della scuola, come ingrati e teppisti dal dirigente e da alcuni collaboratori.” " Indignati dalla decisione dell'Ufficio Scolastico Regionale che ha considerato solo la versione del dirigente, oltretutto assente durante l'assemblea straordinaria, in una relazione che considera situazioni non corrispondenti alla verità, gli studenti si chiedono che senso abbiano gli strumenti di democrazia presenti nelle istituzioni scolastiche se questi non vengono minimamente considerati.” Collettivo Studentesco Pescara conclude:"Pretendiamo meno repressione ed autoritarismo, vogliamo democrazia e partecipazione"

Ultima modifica il Giovedì, 11 Febbraio 2016 19:32
 

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