Pescara, 03 novembre. Non solo piccoli disagi ma elementi di forte criticità che mettono in evidente difficoltà gli operatori del distretto di food&beverage di Pescara Vecchia, creando in più disagio sia ai residenti, sia alle persone che frequentano i locali. Non funziona, così come è stata organizzata, la raccolta differenziata dei rifiuti nell'area a più forte vocazione turistica e commerciale di Porta Nuova. E gli stessi problemi potrebbero riscontrarsi anche per la zona di piazza Muzii, quando tra brevissimo tempo, lo stesso sistema verrà adottato anche per il centro. Primo elemento, la mancanza dei contenitori: "Per le attività che insistono nell'area era stato dato avviso che la fornitura dei mastelli per la raccolta differenziata, porta a porta, sarebbe iniziata il 16 ottobre e conclusa l'11 novembre. Ma la rimozione dei cassonetti è iniziata già lo scorso 30 novembre , peraltro proprio nei giorni di ponte in cui c'è stato un incremento del lavoro e dei consumi - sottolinea il direttore di Confartigianato Pescara, Fabrizio Vianale - per cui gli operatori commerciali si sono trovati in grande difficoltà. Perché tra l'altro non è stata predisposta l'isola ecologica più che opportuna in quell'area".
E che è invece prevista, almeno da quanto è dato sapere, per l'area limitrofa a via Cesare Battisti. Contenitori carrellati e mastelli, inoltre, "sono di dimensioni e numero tali da non poter essere agevolmente contenuti all'interno dei locali, che hanno spesso una metratura interna limitata. L'obbligo di custodirli in una zona privata diventa quindi improponibile afferma ancora Vianale - Ma il problema principale è l'orario di conferimento: a partire dalle 21, per cinque giorni a settimana: pensiamo a cosa vuol dire la spazzatura lasciata lungo le vie e in prossimità dei portoni di ingresso delle abitazioni, in attesa della raccolta notturna. Uno spettacolo che provocherebbe soltanto danni economici e disincentiverebbe l'affluenza di avventori e turisti nell'area di Pescara Vecchia". C'è dunque bisogno di un ripensamento e di una rivalutazione: "Perché quell'area - conclude Vianale - per densità di popolazione, tipologia di attività presenti e caratteristiche urbanistiche, non andava assolutamente coinvolta nel servizio porta a porta".



