In Piazza Italia e su Piazza Duca D’Aosta Pescara merita di mettere in mostra agli occhi dei visitatori, a beneficio dei cittadini e per il perseguimento di obiettivi di tutela e sostenibilità ambientale delineati dall’Amministrazione per via di una condizione di palese emergenza, un patrimonio arboreo che sia degno di una città che vuole essere bella e attrattiva, scongiurando allo stesso tempo ogni rischio di degrado. Da troppi anni ormai sono sotto gli occhi di tutti i pescaresi che quotidianamente raggiungono gli uffici pubblici le problematiche condizioni dei lecci posti in filari lungo le pareti esterne dei palazzi del Comune di Pescara, aggrediti dalla cocciniglia e da funghi patogeni e che presentano infatti condizioni estetiche e sanitarie precarie; per non parlare del rischio di stabilità per quegli esemplari ormai secchi a causa dell’azione irreversibile di portatori di carico patogeno. Per questo da questa mattina, nel contesto del piano complessivo di manutenzione e valorizzazione del patrimonio verde cittadino, si sta procedendo all’abbattimento dei lecci posti a fregio dei palazzi civici e alla sostituzione di questi con un’alternanza di più specie sempreverdi ritenute coerenti con la valenza monumentalistica degli edifici che ospitano le istituzioni, ricadenti su Piazza Italia e su Piazza Duca D’Aosta. Tutto ciò si è reso possibile a seguito della valutazione della Soprintendenza SABAP, che ha rilasciato la necessaria Autorizzazione Paesaggistica sulla base delle verifiche e della relazione del Servizio Fitopatologico Regionale in cui ha trovato conferma la constatazione degli incaricati del Comune “che i lecci nella città manifestano ingravescenti condizioni di stress vegetativo causato da attacchi parassitari e fitopatologici che inducono il disseccamento e la caduta delle foglie, sino alla scheletrizzazione della singola branca e dell’intera chioma, con frequenti distacchi di corteccia e venuta alla luce dei tessuti legnosi anch’essi disseccatisi, oltre alla frequente inclinazione dell’intera pianta perché morta o morente”. Va inoltre rimarcato come sugli alberi in generale, e quindi anche su quelli di cui si sta procedendo alla sostituzione, non è più consentito agire in ambiente urbano , ex lege, con l’utilizzo di fitofarmaci, in base a questo previsto per decreto dai CAM (Criteri ambientali minimi). Ammesso che allo stato attuale o recente delle piante avesse avuto una qualche utilità usare tali sostanze. "Ci siamo assunti la responsabilità di intervenire – ha detto il sindaco Carlo Masci – perché diversamente ci saremmo resi continuatori e complici di una situazione divenuta inaccettabile non solo per le difficili condizioni vegetative (ambientali) degli alberi, in frequenti casi secchi e morenti, ma anche perché la tutela e il miglioramento del verde fin dal nostro insediamento rappresenta un punto fermo della nostra attività come Amministrazione. Va chiarito con forza che questo intervento si è reso necessario perché indispensabile, e mi auguro che, a differenza di quanto si è voluto far credere in un recente passato, la cittadinanza comprenda e apprezzi la nostra visione che assegna al patrimonio arboreo una grande importanza per il decoro urbano, la tutela dell’ambiente e la vivibilità della città".
Così si legge nella nota del Comune.
I motivi che hanno reso urgente l’intervento di sistemazione del verde e delle alberature sono anche altri, tanto che la piantumazione di altre specie arboree trova in questo la propria giustificazione. "Bisogna fare in modo che le nuove piante garantiscano una maggiore affidabilità e siano più agevolmente gestibili – ha detto l’assessore al Verde e ai Parchi Gianni Santilli – questo per evitare che magari tra pochi anni ci si venga a trovare nuovamente in difficoltà. Con l’ausilio del dottor Nicola Tavano, degli agronomi incaricati e dei funzionari della Soprintendenza, dopo l’analisi della situazione in atto, abbiamo individuato cosa facesse al caso nostro. Palazzo di città di Pescara, e il complesso degli edifici istituzionali, presenteranno certamente un’immagine molto migliorata". Le specie arboree individuate sono infatti in grado di affrontare di più e meglio le scarse e difficilmente migliorabili condizioni di fertilità del terreno sotto le pavimentazioni stradali, ma anche la carenza idrica estiva e i livelli di inquinamento atmosferico determinato in particolare dallo scarico delle auto e da altri inquinanti. "Ma lo stato attuale dei lecci - ha aggiunto Santilli - manifesta anche una intervenuta incompatibilità tra le scelte più tradizionali d’arredo a verde e le più recenti normative volte alla limitazione dell’uso dei fitofarmaci, in particolare in ambito urbano".
Le piante oggetto di abbattimento / reimpianto sono schematicamente suddivisibili come segue:
- Filare A) 15 lecci posti a dimora lungo Piazza Duca d. Abruzzi, edificio comunale Sud;
- Filare B) 12 lecci posti a dimora lungo Piazza Duca d. Abruzzi, edificio comunale Nord;
- Filare C) 6 lecci posti a dimora lungo Piazza Italia, marciapiede lato Sud;
- Filare D) 6 lecci posti a dimora lungo Piazza Italia, marciapiede lato Nord.
Il progetto di rifacimento è esteso alle alberature di Quercus ilex (e relativa vegetazione arbustiva posta al piede degli stessi) rinvenibili lungo P.zza Duca d’Aosta e P.zza Italia. Le piante furono poste a dimora in asole delle dimensioni unitarie pari a m 1,00 x 1,00, salvo che nello slargo antistante l’ingresso pedonale dell’edificio nord. Li sono state ricavate: 3 aiuole delle dimensioni unitarie pari a mq 22 circa, a cui sono interposte 3 asole nelle dimensioni già indicate.
La nuova sistemazione prevede l’utilizzo di specie sempreverdi dalla rilevante qualità estetica, in tono con le funzioni istituzionale dell’edificato a cui si accosta:
- Ilex “Nelly Stevens” allevato a cono, da disporsi nelle tre aiuole (fronte ingresso);
- Ilex “Nelly Stevens” allevato ad alberello, da utilizzare nelle 3 asole interposte alle aiuole (fronte ingresso) e, in maniera alternata, in tutte le altre asole;
- Osmanthus aquifolium, in alternanza agli Ilex ad alberello, lungo i filari posti su P.zza Italia;
- Osmathus heterophillus, nelle 3 aiuole (fronte ingresso) e, in alternanza agli Ilex ad alberello, lungo il filare posto su P.zza Duca D’Aosta (a fregio dell’edificio a sud);
- Perennati di corteggio (rosa rugosa, pervinca).



