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Lunedì, 29 Gennaio 2024 09:14

Fedeltà, sicurezza e responsabilità. Il marketing spiegato dal gaming

Nel mondo di oggi trovare un consumatore o un cliente fedele è sempre più difficile. Le alternative sono tantissime, i competitors sul mercato sorgono in continuazione, grandi colossi soffiano acquirenti con grandissima facilità. Serve distinguersi, allora. Serve ottenere la fiducia del proprio pubblico.

Ce l’ha fatta il settore del gaming, che ha investito su alcuni aspetti chiave. Come si legge in questo articolo, la prima parola chiave nel discorso di fidelizzazione è socialità. Il mondo del gioco, sia online che tradizionale, ha capito che i suoi utenti, i giocatori appunto, entrano sulle loro piattaforme, acquistano i loro prodotti per sentirsi parte di un gruppo, di una comunità. Ecco che sostenere la creazione di quest’ultima è fondamentale in una buona strategia di marketing: creare forum, gestire canali social, offrire spazi di condivisione, di scambio, di conoscenza, è un buon primo passo nella costruzione di un pubblico stabile e fedele.

Poi ovviamente c’è la richiesta di sicurezza. Nessuno infatti vuole essere truffato, nessuno vuole perdere i propri sordi. Offrire ai clienti procedure di acquisto pulite, trasparenti e sicure, con transazioni protette e certificate, è un nodo cruciale per la nostra azienda. Basti pensare al mondo del gambling, che ha investito in architetture tecnologiche all’avanguardia per schermare qualsiasi tipo di intromissione nei movimenti economici dei suoi utenti. Sicurezza vuol dire anche responsabilità, vuol dire assistenza, vuol dire avere qualcuno a cui rivolgersi in caso di necessità. È ancora il settore del gioco pubblico e legale a offrire una soluzione: l’assistenza clienti è stata affidata a chat virtuali e all’Intelligenza Artificiale, in grado di fornire supporto e risoluzione dei problemi H24, 365 giorni su 365.

Se in un’ipotetica piramide dei desideri dei giocatori comunità e sicurezza sono le basi, poi vengono gli aspetti che potremmo definire secondari, ma che in realtà non lo sono. Per restare su un sito, per scegliere una piattaforma invece di un’altra, per iscrivermi qui e non lì, servono delle agevolazioni, dei premi, magari delle ricompense. È così che il gaming ha sfruttato la gamification, ovvero quella strategia di marketing che attraverso punti e bonus, classifiche e obiettivi, distintivi e badge, rende l’utente sempre più parte della sua esperienza, incentivandolo a continuare.

Una strategia di marketing ramificata e complessa che, ovviamente, non vale solo per il gaming ma che può essere sfruttata e implementata da aziende, brand e marchi di qualsiasi settore. Perché per tutti vale la stessa regola: costa di meno mantenere un cliente piuttosto che acquistarne uno nuovo.