Arriva a Pescara il “coworking” dei negozi. Negli stessi locali potranno infatti convivere più attività economiche, a condizione che ci siano i requisiti igienico sanitari di ogni attività prevista. È quanto previsto nel Regolamento comunale per il Plurinegozio, predisposto dall’assessorato al Commercio del Comune e approvato all’unanimità nel Consiglio comunale. “Rendiamo possibili soluzioni in cui uno stesso locale possa essere utilizzato da più imprese che condividono le relative spese di gestione, o alternativamente l’ipotesi in cui un unico promotore organizza la presenza di più imprese nello stesso locale di cui ha la disponibilità. In quest’ultimo caso – spiega l’assessore alle Attività Produttive Giacomo Cuzzi – il titolare di questo tipo di consorzio, da parte sua avrà il solo obbligo di dimostrare l’idoneità edilizia dei locali e dei rapporti privatistici con i singoli gestori affittuari. Promotori dell’iniziativa di plurinegozio possono essere indifferentemente il proprietario del locale che ospita il plurinegozio o un suo affittuario; quest’ultimo potrà sub-affittare a terzi, per le attività complementari costituenti il plurinegozio, se debitamente autorizzato dal proprietario del locale con cui ha contratto l’affitto principale. Grazie a questa riforma contiamo di aiutare i negozianti e gli artigiani ad abbattere i costi di affitto, a innovare la propria offerta e dare nuova spinta all’autoimpresa”. Per aprire un plurinegozio la superficie complessiva di vendita delle varie attività commerciali, riconducibili singolarmente ad esercizi di vicinato e contestualmente inserite nella stessa unità immobiliare, non potrà eccedere la superficie complessiva di vendita di mq 250,00 , al netto di ulteriori superfici eventualmente utilizzate per servizi igienici, depositi, magazzini e disimpegni e comunque non destinati alla vendita. La superficie di ogni singola attività (di vendita e non) dovrà essere ben delineata rispetto alle altre ed evidenziata, e la coesistenza dei diversi esercizi e l’eventuale compresenza di attività operanti nel settore non alimentare e alimentare dovrà ovviamente operare nel pieno e rigoroso rispetto delle vigenti normative in materia igienico-sanitaria, attraverso la produzione di apposita NIAs corredata da tutta la documentazione necessaria e presentata per il tramite del SUAP alla competente AUSL.
Verita' e giustizia per Giulio Regeni. Da Sel Pescara la mobilitazione nazionale
di Doriana Roio
I consiglieri Sel Pescara, Ivano Martelli e Daniela Santroni, hanno presentato un odg in Consiglio Comunale allo scopo di chiedere verità e giustizia per il ricercatore Giulio Regeni. Con 15 voti favorevoli su 16 prende così il via un'importante mobilitazione ad ampiezza nazionale che puntera' a sollecitare Parlamento e Governo Italiano affinché si attivino in tutte le sedi internazionali preposte. La delibera sarà inviata ai Presidenti della Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica per accelerare le azioni istituzionali volte a fare luce sulla vicenda.
Il 3 febbraio scorso presso Giza in Egitto il giovane ricercatore e dottorando italiano di 28 anni, scomparso dalla città egiziana il 25 gennaio 2016, è stato rinvenuto morto. Come appreso dalla stampa, il corpo mostrava chiari segni di tortura. Regeni si trovava in Egitto per compiere degli studi riguardanti il suo corso di dottorato di ricerca in politiche internazionali che stava svolgendo presso l'Università di Cambridge.
Pescara è solo il primo di tanti Comuni: Sinistra Ecologia e Libertà si sta impegnando in tutta Italia sia con un ruolo di governo che di opposizione e chiedera' ai Consigli Comunali di esprimersi. "Non ci stancheremo mai di chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni" - commenta il Coordinatore Prov. Sel Pescara Licheri - "Nessuno può morire così, tanto meno un ragazzo che come tanti altri della sua età andava dietro alle sue passioni. Per questo metteremo in campo tutte le azioni e iniziative necessarie a far pressione sul Governo italiano e su quello egiziano per arrivare a ciò che ancora non vogliono dirci".



