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Giovedì, 13 Giugno 2024 12:09

La triste storia di Aron, il cane pitbull bruciato vivo a Palermo

Il proprietario di Aron, il cane pitbull bruciato vivo a Palermo, a causa della sua azione criminale e della sua responsabilità per la morte del cane Aron, non potrà più detenere animali.

Si legge in un comuniato della LEAL.

La decisione è stata presa da poche ore dall’assessore al benessere animale Fabrizio Ferrandelli e dal sindaco Roberto Lagalla che hanno firmato l’ordinanza, ordinanza accolta anche dal Garante regionale dei diritti degli animali, Giovanni Giacobbe Giacobbe.

Gian Marco Prampolini, presidente LEAL commenta: “Siamo soddisfatti che sia stata accolta la nostra istanza. La morte di Aron è stata atroce e ha suscitato una forte reazione di indignazione da parte di cittadini, attivisti, associazioni e istituzioni locali. LEAL ha immediatamente denunciato il reato e si è costituita parte civile. Abbiamo aderito a tutte le manifestazioni di piazza per Aron e ribadito in ogni sede la nostra richiesta di giustizia e di una maggiore tutela per gli animali”.

La legge italiana già stabilisce che i proprietari di animali domestici siano responsabili delle loro azioni e che debbano garantire la loro sicurezza e il loro benessere.

In data 12 giugno anche il Comune di Palermo ha ufficializzato in un comunicato che il proprietario di Aron non potrà più “possedere, acquisire in proprietà e/o detenere animali di qualunque genere e specie a qualsiasi titolo, anche temporaneamente, su tutto il territorio comunale, ordinanza estesa anche per eventuali conviventi”. Il Comune di Palermo nel comunicato assicura che il servizio veterinario della ASP Palermo e la polizia municipale ne controlleranno periodicamente il rispetto provvedendo al sequestro degli animali eventualmente rinvenuti.

 

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