L’evento, moderato dal presidente di FIAB Pescarabici Francesco Mancini, ha riunito istituzioni, esperti e cittadini per analizzare le novità legislative, le criticità e le implicazioni per la mobilità urbana e la sicurezza stradale a Pescara.
L’incontro ha visto la partecipazione di diversi relatori e relatrici, tra cui l’Assessore alla Mobilità Adelchi Sulpizio, la Consigliera comunale Michela Di Stefano, l’architetto Maurizio Oranges, il Ten. Col. Massimiliano Giancaterino della Polizia Municipale, l’avvocata Clementina Settevendemie e il presidente dell’ACI Giampiero Sartorelli. Al centro del dibattito, la necessità di una visione politica chiara che integri mobilità sostenibile, sicurezza e pianificazione urbana. «Dobbiamo partire dall’educazione, coinvolgendo le scuole e promuovendo una cultura del rispetto reciproco tra tutti gli utenti della strada», hanno sottolineato Sulpizio e Sartorelli. «Serve un approccio integrato e partecipativo, perché la qualità della vita in città dipende dalle scelte che facciamo oggi», ha sottolineato la Consigliera Di Stefano.
Uno dei temi più discussi è stato quello delle infrastrutture, con particolare attenzione alle zone scolastiche.
«La situazione in alcune vie è scandalosa», hanno denunciato i presenti, con riferimento alla doppia fila autorizzata che mette a rischio l’incolumità dei bambini. È emersa la necessità di interventi mirati, come la chiusura temporanea al traffico in prossimità delle scuole e la creazione di percorsi ciclabili sicuri e continui. Non sono mancate le critiche alle piste ciclabili esistenti, spesso mal progettate o poco manutenute, e ai comportamenti scorretti di automobilisti e ciclisti.
La riforma del Codice della Strada, in particolare la legge 177/2024, è stata al centro di un acceso dibattito.
Maurizio Oranges ha evidenziato i progressi nelle norme sulle corsie ciclabili, che favoriscono l’integrazione delle biciclette nel traffico, ma ha anche sollevato preoccupazioni per l’eliminazione delle corsie bus promiscue e per le difficoltà alle intersezioni.
«La ciclabilità non si limita alle piste ciclabili – ha spiegato – ma richiede un sistema integrato che renda la città realmente accessibile ai ciclisti».
Telecamere e sicurezza stradale – Un altro tema caldo è stato quello della videosorveglianza. Con 600 telecamere già operative, Pescara punta a migliorare la sicurezza stradale e a identificare i responsabili in caso di incidenti. Tuttavia, come ha sottolineato il Ten. Col. Massimiliano Giancaterino, «l’effetto deterrente è limitato: alcuni rispettano le regole solo in presenza di telecamere».
È stata avanzata la proposta di estendere il sistema di monitoraggio alle zone più critiche.
Tra le priorità emerse, spiccano la necessità di un piano parcheggi integrato, e una maggiore promozione di mezzi alternativi come bici elettriche e monopattini, e quindi l’implementazione di relative politiche che consentano anche di far salire di un bike smile, da due a tre, la posizione del comune all’interno del ranking di valutazione dei Comuni ciclabili di FIAB . «Pescara deve diventare più accogliente per i ciclisti, adottando anche più zone 30», ha osservato Mancini.
In conclusione, l’incontro ha dimostrato che la strada per una mobilità più sicura e sostenibile è ancora lunga, ma il dialogo tra istituzioni, esperti e cittadini rappresenta un primo passo fondamentale.



