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Mercoledì, 25 Giugno 2025 19:10

Tar annulla elezioni Pescara, nuovo voto in 27 sezioni

'Fino a nuova proclamazione solo ordinaria amministrazione'

Il Tar Abruzzo accoglie parzialmente il ricorso contro il risultato delle elezioni di Pescara del 2024 e dispone l'"annullamento degli atti di proclamazione degli eletti dei candidati a Sindaco e Consiglieri Comunali", oltre all'"obbligo di ripetere il procedimento elettorale" per 27 sezioni.

"Fino alla nuova proclamazione, a seguito del rinnovo parziale delle elezioni, gli attuali organi elettivi comunali continuano a esercitare le loro funzioni, per quanto attiene all'ordinaria amministrazione e agli atti urgenti e indifferibili", si legge.

I giudici hanno trasmesso tutto in Procura per valutare la sussistenza di ipotesi di reato.

Sindaco di Pescara, Carlo Masci, su sentenza del TAR Pescara: “Prendo atto della sentenza del Tar di Pescara, che ha annullato le elezioni in 27 sezioni su 170 per errori formali dei Presidenti di seggio. A una prima lettura la sentenza appare travisare fatti e numeri, è distorta nelle motivazioni, errata nelle conclusioni, ma soprattutto non rispettosa della volontà popolare, dato che il riconteggio dei voti ha confermato la vittoria al primo turno del sindaco con 494 voti in più del 50% (derivante da una vittoria piena in 163 sezioni su 170, oltre il 95% delle sezioni). Il Tar ha amplificato a dismisura meri errori di verbalizzazione dei Presidenti, che non dovrebbero mai poter incidere sul voto, considerandoli invece elementi sostanziali e dirimenti per l'annullamento del voto stesso. Tutto ciò crea un vulnus pericoloso perché non si parla mai dei voti dei cittadini regolarmente risultanti dal riconteggio. Se dovesse passare il ragionamento fatto dal Tar tutte le elezioni italiane dovrebbero essere annullate, perché non contano i voti (in questo caso mai messi in discussione da nessuno), ma gli errori effettuati (sempre) dai Presidenti di seggio successivamente al voto. Per questi motivi annuncio da subito ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza affinché venga riconosciuto il voto sostanziale dei cittadini rispetto agli errori formali dei Presidenti, che ci sono stati e ci sono sempre in ogni elezione, Nel frattempo, come stabilito dal Tar, continuerò serenamente a svolgere il mio ruolo di sindaco, seppur per l'ordinaria amministrazione e per gli atti urgenti e indifferibili”.

 Marinelli, D'Alfonso, Fina e Ranalli (PD Abruzzo): “Dai giudici una denuncia di irregolarità che è gravissima. Si vada fino in fondo e si chiariscano tutte le responsabilità. La città merita un futuro nuovo” “La sentenza del TAR che annulla l’esito delle elezioni comunali di Pescara dell’8 e 9 giugno 2024 fotografa una situazione di inaudita gravità. Il provvedimento pubblicato oggi certifica anomalie e violazioni sistematiche in decine di sezioni, manomissioni dei plichi, assenza di verbali e irregolarità nella tracciabilità che, nella sostanza, azzerano la credibilità democratica dell’intero voto e dei suoi risultati. Non siamo di fronte a semplici errori: si tratta di un colpo durissimo alla trasparenza delle istituzioni, senza precedenti nella storia della città su cui è indispensabile andare fino in fondo perché venga fatta completa chiarezza e si delineino tutte le responsabilità”, così il segretario regionale del PD Daniele Marinelli, con i parlamentari Luciano D’Alfonso e Michele Fina e la segretaria provinciale di Pescara Carmen Ranalli. “Indispensabile, per rispetto della comunità e della democrazia che si faccia completa e definitiva chiarezza – ribadiscono gli esponenti del PD - . Ai cittadini e cittadine, molti dei quali sfiduciati e delusi, diciamo che oggi hanno una ragione in più per tornare a partecipare al voto per voltare questa pagina. Tocca a noi, tutti insieme, scriverne una nuova: una città non può essere amministrata sull’ombra di tali irregolarità e discredito. Pescara merita legalità, merita futuro, merita fiducia. E la politica ha il dovere di restituirglieli e dare certezze anche a quanti, eletti e non, si sono messi a servizio della città”.

Si torna al voto in 27 sezioni a Pescara, Licheri commenta sentenza del Tar

“Ringraziamo il Tar per l’enorme e minuzioso lavoro svolto, che ha fatto emergere irregolarità molto gravi nelle operazioni di voto a Pescara”, così Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo dopo la sentenza che richiama al voto 27 sezioni per il sindaco e i consiglieri comunali. “Abbiamo atteso con serenità e fiducia l’operato della magistratura, senza entrare nel merito è chiaro che a oggi c’è l’urgenza di restituire immediatamente la parola ai cittadini tornando a votare, in una cornice di legalità e correttezza istituzionale”.

Costantini: "risultato elettorale che ha consentito a Masci di vincere al primo turno non è attendibile, non è genuino e non è veritiero".

 “Il Tar di Pescara ha annullato le elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale di Pescara ed ha accertato che il risultato elettorale che ha consentito a Masci di vincere al primo turno non è attendibile, non è genuino e non è veritiero. Alla Procura della Repubblica di Pescara, alla quale il TAR ha trasmesso la sentenza e l’intero fascicolo processuale, spetterà il compito di accertare se si è trattato di brogli o solo di irregolarità, per quanto gravissime. I giudici amministrativi, pur applicando nella massima estensione il principio di conservazione dei risultati, hanno ravvisato in accoglimento del ricorso gravissime irregolarità in nessun modo sanabili, disponendo quindi un nuovo voto in 27 sezioni. Un ringraziamento sincero va alle ricorrenti e agli avvocati Gianluigi Pellegrino, di Roma, e Luca Presutti, di Pescara”. Lo afferma Carlo Costantini dopo la sentenza del Tar Abruzzo - Sezione di Pescara che ha parzialmente annullato le elezioni dell’8 e 9 giugno 2024.

Ultima modifica il Giovedì, 26 Giugno 2025 10:39

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