Con il tempo, questo numero ha continuato a dare ottime speranze e a far calare notevolmente il tasso di disoccupazione, anche per quanto riguarda i giovanissimi e i neolaureati. Questi segnali molto positivi sono stati riscontrati anche in Abruzzo: ecco cosa è accaduto nella regione in questo ultimo periodo e le principali cause di questo aumento dell'occupazione.
I dati Istat rivelano che questo è un buon momento anche per quanto riguarda il mercato del lavoro della regione dell'Abruzzo. Infatti, già nel 2015 era stato registrato un interessante aumento degli occupati: ad aprile se ne contavano già 23mila in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Una percentuale del +4,9% che è andata ad aumentare, fino ad arrivare ai primi mesi del 2016. Pertanto, si tratta di dati molto confortanti anche per quanto riguarda l'Abruzzo e gli esperti affermano che sia proprio l'università a fare la differenza.
Infatti, in questa regione, la forte richiesta di un titolo di studi da parte degli studenti fanno ben sperare per un futuro più roseo sia in Abruzzo ma soprattutto nelle altre regioni. Il risultato della maggiore competizione universitaria sul territorio abruzzese incoraggia i giovani ad andare a ricoprire i le opportunità ‘vacanti’ nelle altre regioni.
Comunque gli iscritti aumentano in particolare a Teramo e si presentano in numero stabile anche nelle altre città dell'Abruzzo, arrivando a un totale circa 60 mila iscritti. In sostanza, uno studente per ogni 20 abruzzesi si iscrive all'università, superando nettamente la media italiana di un iscritto ogni 35 persone. Un altro dei motivi per il quale il mercato del lavoro della regione ha mostrato grandi miglioramenti s’identifica nella notevole ripresa delle industrie e del settore del commercio.
La situazione attuale dell'Abruzzo è perciò molto positiva sotto diversi punti di vista. Tuttavia, oltre all'aumento dei posti di lavoro e al conseguente calo dei disoccupati, è opportuno considerare anche che nel 2015 è stata registrata persino una netta diminuzione dei licenziamenti e dei tagli al personale. Questo è dovuto soprattutto all'entrata in vigore delle nuove norme che regolano i contratti di lavoro, tutelando in particolar modo i nuovi assunti. Tutti questi elementi fanno sicuramente pensare positivo e presumere che questo aumento dell'occupazione sia destinato a durare, permettendo così a molti abruzzesi (e non solo) di riscrivere il proprio futuro e di trovare l'impiego adatto alle proprie esigenze e preferenze.



