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Venerdì, 22 Agosto 2025 10:42

Castrogno, sotto osservazione di una delegazione di 8 persone

Martedì 26 agosto, nella mattinata si svolgerà la visita a detenute, detenuti e all’intera comunità carceraria presso la casa circondariale Castrogno di Teramo nell’ambito dell’iniziativa politica Agosto in carcere 2025, organizzata dal Partito Radicale.


La situazione di Castrogno dalle ore 9 verrà osservata dagli otto componenti la delegazione:

Antonella Ballone, presidente della Camera di commercio Teramo - L’Aquila;
Anastasia Liouras, consigliere comunale di Teramo;
Valeria Di Giandomenico, consigliere comunale di Teramo;
Debora Fantozzi, consigliere comunale di Teramo;
Adele Di Rocco, presidente del coordinamento Codice Rosso;
Alessio D’Egidio, consigliere comunale di Teramo;
Berardo Rabuffo, consigliere comunale di Teramo;
Ariberto Grifoni, componente del Consiglio generale del Partito Radicale.

A sei mesi dalla risoluzione sul carcere, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale straordinario, è opportuno riannodare le fila del dibattito. Iniziano alcuni esponenti dell’assise politica teramana, intervenuti il 24 febbraio, nuovamente a prendere la parola sull’argomento, dopo aver verificato di persona le condizioni di vita nella casa circondariale. Per illustrare le impressioni di ciascuno scaturite dalla visita, insieme ai dati rilevati e utili per elaborare le risposte politiche alla crisi della giustizia col suo grave epifenomeno carcerario, alle ore 12,15 inizierà la conferenza stampa presso la corte interna (g.c.) della Biblioteca Melchiorre Dèlfico di Teramo, in via Delfico, 16. Con quest’iniziativa politica, la nona organizzata dall’Agosto in Carcere 2022 a Teramo, i giornalisti potranno confrontare i dati emersi dalla visita ed essere nelle migliori condizioni per svolgere il vero lavoro importante, cioè saper trasmettere informazioni affinché l’opinione pubblica formi le proprie conoscenze. Come ogni altra iniziativa precedente, l’appuntamento in biblioteca è aperto a tutti i cittadini e ai loro rappresentanti istituzionali, i quali se vorranno potranno apportare utili contributi di riflessioni e proposte.

Scrive Ariberto Grifoni:

Il Partito Radicale nell’ambito dell’iniziativa politica Agosto in carcere 2025, organizza la visita di una delegazione presso la casa circondariale di Teramo, la città nativa di Marco Pannella. Quest’uomo politico ci ha insegnato a considerare le condizioni in cui si compie la restrizione della libertà personale, indicative del grado di civiltà di uno stato di diritto, rule of law. Vale a dire di come la legge, dopo esser stata scritta sulla carta a partire dalla Costituzione, viene applicata. Proprio nei confronti degli ultimi: perché i pochi potenti godono di privilegi e sono, spesso, al riparo dai rigori della legge e dell’esistenza, che, invece, per i più è una lotta continua! L’art. 27 della Costituzione è chiaro in proposito: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Se ne dia attuazione, senza perder tempo e vite: sia di detenuti che di detenenti. Una riflessione ha esplicitato pochi giorni or sono la camera penale di Teramo: l’indifferibilità “di una riforma culturale coraggiosa, che abbandoni l’idea peregrina di costruire nuove carceri e che sia la premessa per realizzare nuove idee e nuovi percorsi della penalità”.

Proprio di questo parlavamo, durante la visita di ferragosto nel carcere di Taranto, la città dove sono nato, col comandante della polizia penitenziaria di quella casa circondariale. Dal profondo sud lui rievocava il libro, ormai risalente alla metà degli anni ‘70 di Michel Foucault, Sorvegliare e Punire. Nascita della prigione. Da lì, magari, potremmo ripartire, con coraggio.