“Il Presidente D’Alfonso ha annunciato fin dalla campagna elettorale azioni di contrasto forti ma, dati alla mano, sono state le ennesime parole perse nel nulla. Il suo intervento non è stato ad oggi efficace e l’inquinamento persistente, in alcuni casi in aumento, lo dimostra”. Ribadisce che "non serve tappare dei buchi, né tanto meno fare finta di tappare scarichi abusivi con azioni dimostrative dall'esclusivo sapore propagandistico. Il risanamento e la bonifica delle acque deve essere una reale priorità dell'agenda politica abruzzese, la prima grande opera del nostro territorio: pulizia dei fiumi, interventi su tutti i depuratori per la messa a norma e l'adeguamento strutturale al fabbisogno, una mappatura degli scarichi abusivi per la loro definitiva scomparsa, controlli periodici ed a tappeto eseguiti dall’Arta che deve essere valorizzata e messa in condizioni di agire con efficacia. Inoltre serve un monitoraggio costante del fiume attraverso video sorveglianza e sanzioni altissime per chi commette reati contro l’ambiente” continua il deputato M5S.






