Marcello Antonelli, assessore uscente, dichiara:
“Oggi ho rimesso nelle mani del sindaco la delega interorganica alle attività inerenti i processi di pianificazione territoriale complessa, agli strumenti attuativi in variante o progetti contenenti deroghe urbanistiche, alle procedure relative al recepimento della legge regionale 49/2012, nonché alle attività di competenza comunale collegate alla legge regionale 58/2023.
Con sincero dispiacere ho dovuto prendere atto di sostanziali divergenze su rilevanti questioni legate ai temi urbanistico-edilizi e, nella divaricazione di posizioni tra delegante e delegato, trovo inevitabile che spetti a quest’ultimo fare il classico passo indietro. In questo senso va letta la mia decisione di non procedere ulteriormente nelle attività delegate dal sindaco che ringrazio comunque per la fiducia in me risposta. Torno, pertanto, a svolgere a tempo pieno le mie funzioni di consigliere comunale, del quale non sono minimamente in discussione né l’appartenenza a Forza Italia, né alla maggioranza di governo della città”.
Domenico Pettinari, consigliere comunale di opposizione commenta in una nota:
" Non possiamo non leggere questa vicenda come una evidente e sostanziale spaccatura nella maggioranza di centro destra su uno dei temi più caldi dell’amministrazione e cioè l’urbanistica che vede coinvolte numerose imprese del settore e privati cittadini. Questa frattura si sta sviluppando, tra l’altro, a pochi giorni dalla sentenza del 18 dicembre dove la tensione nella maggioranza si avverte ancora più evidente. Alla luce di questa dichiarazione chiediamo al Sindaco di riferire in aula al prossimo consiglio di domani e spiegare cosa è successo tra lui e il consigliere Antonelli fornendo ogni dettaglio per analizzare attentamente questa crisi in seno alla maggioranza . Ci spieghi il Sindaco come vuole pianificare la prossima delibera sull’urbanistica a seguito delle sentenze del Tribunale amministrativo che hanno annullato le precedenti, ci spieghi se intende riproporre le volumetrie del passato e in che zone o se vuole spostare i premi di cubatura nelle aree degradate della città liberando il centro cittadino da ulteriori volumi . E’ arrivato il momento di fare chiarezza e di decidere perché la città non può rimanere ingessata su questioni di rilevanza per colpa di una amministrazione divisa e litigiosa che condanna imprese e cittadini a subire ritardi e mancate decisioni strategiche da un lato e aumenti ingiusti e ingiustificati di tasse e tariffe dall’altro che danneggiano ugualmente l’economia cittadina. Forse sarebbe il caso che il passo indietro lo facesse il Sindaco riconsegnando il suo mandato agli elettori e non i consiglieri verso di lui .



