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Martedì, 13 Gennaio 2026 17:43

Caro parcheggi, interviene ACI: servizio pubblico inefficiente, aree sosta in gravi situazioni e si aumentano le tariffe.

Sartorelli Sartorelli

Il Presidente Avv. Giampiero Sartorelli: "E non tanto perché l’aumento a 4 euro sia di per sé troppo oneroso"

Nella delibera che determina l’aumento delle tariffe a Pescara, secondo il Presidente Avv. Giampiero Sartorelli, presidente ACI, "non vi è alcun tipo di giustificazione (se non i soliti riferimenti alla mobilità sostenibile ed alla ormai immancabile filovia), né potrebbero esservi, visto il completo stato di abbandono delle zone adibite a parcheggio nella nostra città, almeno quelle centrali". Prosegue in una nota: "Il servizio non è assolutamente migliorato, i posti a disposizione non sono aumentati, all’interno delle aree, nonostante il grande impegno dei ragazzi della Multiservice, che ribadiamo ancora una volta svolgono un immane lavoro e coprono le inadempienze dei vertici, regna l’anarchia, con auto lasciate al di fuori degli stalli disegnati, con auto che girano in tondo sperando di trovare un piccolo spazio, non avendo ricevuto dalla società le giuste comunicazioni prima di entrare".
Inoltre elenca varie criticità: manca un display che indichi il numero di posti ancora disponibili, "siamo ancora (nel 2026) con una transenna e la scritta completo”;
oltre il fatto che il pomeriggio, momento in cui il parcheggio dell’ex area di risulta è in completo controllo di una serie di persone che nulla hanno a che vedere con la gestione, che sono per fortuna tranquilli, a volte troppo insistenti, ma che comunque incutono un certo timore, soprattutto quando è buio e la loro presenza non è certo rassicurante".

Quanto all’area Nord, ci sono "buche profonde, asfalto al minimo storico, piccoli laghetti artificiali, con parte dell’area circoscritta da sgangherate transenne in plastica e senza nessun passaggio pedonale in sicurezza per arrivare su piazza della Repubblica, con il pericolo di essere investiti dagli autobus in arrivo ed in partenza e con una scarsa illuminazione".

Secondo Sartorelli, "se queste criticità non esistessero o fossero state risolte, siamo certi che i nostri concittadini avrebbero pagato volentieri qualche euro in più".

"Così come i nostri concittadini sarebbero invogliati ad usufruire del trasporto pubblico, laddove questo fosse effettivamente una vera alternativa al mezzo privato. Ed invece, esiste un servizio sicuramente non efficace, lento, a volte logisticamente incomprensibile, obsoleto, con assoluta mancanza di comunicazione in tempo reale. E tutto questo anche perché si è cercato di portare a termine con caparbietà il progetto Filovia, fallendo miseramente all’ultimo miglio, visto che il servizio funziona solo grazie a dei bus elettrici. Certo è un servizio che piace, molto utilizzato (anche se i numeri stentano ad essere forniti con correttezza), intrigante, utile, sostenibile, ma è pur sempre un servizio che copre una parte infinitesimale dell’intero territorio".

Sottolinea, "E già si parla di ulteriori interventi per prolungare le corse in occasione dei fine settimana, senza minimamente tener conto delle altre decine di migliaia di residenti di Pescara Sud, Pescara Colli e Pescara Ovest, che continueranno ad essere considerati cittadini di serie B, senza alcun diritto ad un servizio migliore e che saranno costretti ad utilizzare il mezzo proprio e pagare anche la tariffa maggiorata per la sosta".
Per Sartorelli, "prima di aumentare le tariffe e rendere ancor più difficile la vita degli imprenditori e dei lavoratori che devono per forza di cose recarsi in centro", "sarebbe stato il caso di cominciare a predisporre dei piani della mobilità e della sosta più coerenti".

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