Si tratta di una tecnica di ultima generazione che permette di stimolare il cuore sfruttando il suo sistema di conduzione naturale anziché attivare il ventricolo in modo artificiale e asincrono, come avviene con la stimolazione tradizionale. In pratica, l’impulso elettrico viene veicolato lungo la branca sinistra, consentendo un'attivazione più coordinata e fisiologica dei ventricoli.
Nel caso specifico, la procedura ha determinato un miglioramento della sincronia dell’attività elettrica del ventricolo: l’elettrocardiogramma ha evidenziato una contrazione del cuore più efficiente, con potenziali benefici sulla funzione cardiaca nel tempo.
L’intervento si è svolto senza complicanze, con ottimo esito clinico. Il paziente è in buone condizioni generali e il decorso post-operatorio è regolare.
La procedura è stata eseguita dall’équipe composta dalla stessa Nanda Furia, con i cardiologi Daniele Esposto e Nicola Diella, gli infermieri professionali Marzia Sirolli e Graziella Ciffolillo, con il supporto del tecnico di radiologia Diego Russo, a conferma del valore del lavoro multidisciplinare nelle procedure ad alta specializzazione.
“Questa tipologia di impianto può offrire importanti vantaggi per i pazienti - sottolinea Furia - in particolare una stimolazione più naturale del cuore e una possibile riduzione del rischio di deterioramento della funzione cardiaca nel lungo periodo. Il risultato ottenuto rappresenta un traguardo significativo per l’Ospedale di Vasto e per la ASL Lanciano Vasto Chieti, che testimonia la crescita dell’équipe e la volontà di portare anche sul territorio procedure avanzate, finora riservate a centri di riferimento ad alta specializzazione”.



