Per l’occasione, nella serata del 1° febbraio, la Chiesa parrocchiale di San Donato e la storica Torre Campanaria saranno illuminate di blu, colore simbolo della pace e della protezione dei civili, in adesione alla campagna “Stop alle bombe sui civili”, promossa dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).
«Aderire a questa Giornata significa ribadire con forza che la tutela dei civili deve essere una priorità assoluta – dichiara il Sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio –. Le guerre continuano a colpire in modo indiscriminato le popolazioni più vulnerabili, in particolare bambini e famiglie. Con questo gesto simbolico vogliamo mantenere alta l’attenzione su una tragedia che non può essere ignorata e rivolgere un appello al rispetto del Diritto internazionale umanitario».
La Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo si celebra ogni anno il 1° febbraio con l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze dei conflitti armati sui civili. Secondo i dati dell’Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo e de L’Osservatorio – Centro di ricerche sulle vittime civili dei conflitti, oggi nel mondo sono in corso 32 guerre e 23 situazioni di crisi, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale.
L’uso di armi esplosive nei centri abitati continua a produrre effetti drammatici: il 90% delle vittime è composto da civili, spesso colpiti da ferite gravi e da traumi psicologici duraturi (fonte AOAV). Nel solo 2024, 59.524 civili sono stati uccisi da armi esplosive (fonte AOAV), di cui 8.370 bambini (fonte Save the Children UK).
«Illuminare di blu un luogo simbolo della nostra città – conclude il Sindaco Di Giuseppantonio – è un modo per dare voce alle vittime civili e riaffermare i valori della pace, della solidarietà e del rispetto della vita umana».
Il Comune di Fossacesia invita i cittadini ad approfondire il tema delle vittime civili di guerra attraverso il sito ufficiale www.anvcg.it e i canali social dell’Associazione.



