Il movimento Pettinari parla di "una vera e propria emergenza sanitaria che nasce da anni di scelte sbagliate, tagli indiscriminati, assenza di programmazione e totale incapacità politica di affrontare i problemi reali del territorio".
Il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Pescara "rappresenta la fotografia più drammatica di questo fallimento. Pazienti costretti a rimanere sulle barelle per giorni in attesa di un posto letto. Anziani sistemati nei corridoi. Persone malate che attendono ore, e in molti casi giorni, prima di essere ricoverate". Aggiunge "Questa non è più una situazione eccezionale: è diventata la normalità.
Le cause per il gruppo consiliare: "posti letto insufficienti, personale carente, assenza di strutture di lungodegenza per gli anziani non autosufficienti, servizi territoriali indeboliti e una programmazione sanitaria completamente inadeguata. Ma le criticità non si fermano al Pronto Soccorso. Arrivano segnalazioni e testimonianze preoccupanti anche da altri reparti altamente specialistici, tra cui la Terapia Intensiva Pediatrica, dove vengono curati bambini affetti da patologie gravissime."
"Anche la medicina territoriale è stata progressivamente smantellata. Distretti sanitari sempre più deboli significano una sola cosa: tutto finisce inevitabilmente sull'ospedale, aggravando una situazione già esplosiva. Come se non bastasse, in numerosi reparti si continua a lavorare con apparecchiature diagnostiche ormai obsolete. Ecografi e altri strumenti indispensabili avrebbero bisogno di essere sostituiti per garantire standard assistenziali adeguati e una sanità moderna ed efficiente. Nel frattempo, migliaia di cittadini continuano a scontrarsi con liste d'attesa interminabili. Per una visita specialistica o un esame diagnostico si attendono mesi, talvolta oltre un anno. Chi ha possibilità economiche si rivolge al privato. Chi non può permetterselo rinuncia a curarsi."
Per questo chiedono: "l'immediato riconoscimento dell'Ospedale Santo Spirito di Pescara come DEA di Secondo Livello, struttura che possiede già i requisiti richiesti e registra oltre 70.000 accessi annui al Pronto Soccorso; l'aumento di almeno 60 posti letto per rispondere alla cronica carenza che paralizza i reparti; l'assunzione urgente di almeno 60 unità tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari; la nomina immediata dei direttori delle unità operative ancora prive di una guida stabile, ponendo fine a situazioni che si trascinano da anni, come quella della Gastroenterologia; il rafforzamento della medicina territoriale e dei distretti sanitari; il rilancio degli ospedali di Penne e Popoli, affinché tornino a rappresentare un presidio fondamentale per l'intera provincia; un piano straordinario per l'ammodernamento delle apparecchiature diagnostiche e sanitarie; la realizzazione di nuove strutture di lungodegenza e assistenza per anziani non autosufficienti, indispensabili per liberare posti letto ospedalieri oggi occupati impropriamente".



