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Lunedì, 31 Agosto 2026 15:16

Pescara/vetrina sostituita da garage. Confartigianato: "perdiamo una funzione urbana "

Le aggressioni che si sono verificate negli ultimi mesi nella zona di piazza Santa Caterina, hanno riportato al centro dell'attenzione il tema della sicurezza nelle aree della movida pescarese.

 

Pescara, 31 agosto. "Quanto accaduto dimostra ancora una volta che il tema della sicurezza non può essere affrontato soltanto quando si verificano episodi gravi – sottolinea il direttore di Confartigianato Pescara, Fabrizio Vianale –. È necessario mantenere sempre alto il livello di attenzione e assicurare un presidio adeguato delle zone della movida, a tutela dei cittadini, dei frequentatori e degli stessi operatori economici". Per Confartigianato, sicurezza e vitalità commerciale devono procedere insieme. La presenza di attività, locali e operatori rappresenta infatti un elemento importante di presidio del territorio, contribuendo a mantenere vive le strade e a creare una presenza costante di persone.

"Lo abbiamo ribadito più volte: senza la presenza dei locali, la zona di via Battisti e delle strade circostanti rischia di trasformarsi in un Far West – aggiunge Vianale –. I locali non sono il problema, ma una parte della soluzione. Dove ci sono attività aperte, lavoratori, clienti e persone che frequentano il quartiere esiste anche una maggiore attenzione a ciò che accade. Per questo è necessario evitare contrapposizioni e lavorare invece per costruire condizioni che consentano alle imprese di operare e alla città di vivere i propri spazi in sicurezza".

 In questo quadro, Confartigianato guarda con interesse anche alla proposta di delibera presentata dall'Amministrazione comunale di Pescara sulla modifica delle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale, che prevede, nelle aree individuate come maggiormente vocate al commercio, di limitare il cambio di destinazione d'uso dei locali commerciali in autorimesse.

"È una scelta che va nella direzione che Confartigianato ha indicato da tempo – sottolinea Vianale –. Abbiamo più volte lanciato l'allarme sul rischio di desertificazione commerciale e sociale di alcune zone centrali della città. Quando una vetrina viene sostituita da un garage non perdiamo soltanto un'attività economica: perdiamo una funzione urbana, un punto di riferimento e una presenza quotidiana. Se questo fenomeno si moltiplica, intere strade rischiano progressivamente di svuotarsi".

Per l'associazione, la tutela delle attività commerciali deve essere considerata parte integrante delle politiche di rigenerazione e vivibilità del centro cittadino. La presenza di negozi, pubblici esercizi e altre attività contribuisce infatti a garantire frequentazione, relazioni e controllo sociale degli spazi.

"È positivo che si cominci a ragionare concretamente su come impedire che i locali commerciali vengano progressivamente sottratti alla loro funzione – aggiunge il direttore di Confartigianato Pescara –. Ma questa scelta deve essere inserita in una strategia più ampia per il centro, nella quale sicurezza e commercio siano considerati insieme. Una strada con le serrande abbassate e senza attività è inevitabilmente più fragile anche sotto il profilo della sicurezza".

Confartigianato ribadisce quindi la necessità di un confronto stabile tra Amministrazione, forze dell'ordine e categorie economiche per affrontare le criticità delle aree centrali, senza contrapporre le esigenze dei residenti a quelle delle imprese.

"Dobbiamo evitare di alimentare l'idea che per garantire la tranquillità sia necessario allontanare le attività e spegnere la città – conclude Vianale –. La strada da seguire è esattamente l'opposto: più regole, più controlli, più sicurezza e un tessuto commerciale che possa continuare a vivere. Perché una città frequentata e con attività aperte è una città più presidiata. E questo vale ancora di più per le zone della movida".

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