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Lunedì, 31 Agosto 2026 16:33

Sparatoria in Svizzera, arrestato un uomo di 43 anni.

 Ancora sconosciuto il movente del brutale e assurdo atto ma ci sono delle ipotesi

Il responsabile della sparatoria al rave di Aarau, nel fine settimana, che ha visto la morte della giovane Maria Spinelli, avrebbe ora un volto per la polizia Svizzera. Si tratterebbe di un 43enne svizzero, arrestato questa mattina dalla polizia cantonale. Lo scrive il Corriere del Ticino.
Le indagini proseguono poichè alcuni testimoni insistono di aver sentito spari arrivare da punti diversi.

La notte tra sabato e domenica erano presenti oltre 3000 persone, nell’area dell’ippodromo di Schachen per l’Aarauer Rave Vol. 7, settima edizione della manifestazione dedicata alla musica techno. E poi gli spari, inizialmente scambiati per fuochi d'artificio. A perdere la vita è stata la 22 anni Maria Spinelli, originaria di Atri, in Abruzzo, è morta sul posto per le ferite riportate. Altre cinque persone, quattro uomini e una donna, di età compresa tra i 24 e i 27 anni, tra cui due italiani, sono rimaste ferite, alcune in modo grave. I due italiani sono gia' potuti tornare a casa e le altre vittime non sono in pericolo di morte. La sparatoria è avvenuta poco dopo le 2.30: la serata stava volgendo al termine e gran parte dei partecipanti si stava dirigendo verso l'uscita quando sono stati uditi i colpi d'arma da fuoco, numerosi secondo alcune testimonianze. La polizia ha rinvenuto tracce di munizioni appartenenti a due armi diverse. Una di queste tracce è riconducibile ad armi lunghe, come i fucili d'assalto, ha dichiarato ai media Matthias Schildknecht, responsabile delle operazioni. Le altre tracce di munizioni sembrano appartenere ad armi calibri 9 mm e 5,45 × 39 mm per fucili AK-74 riferisce l'agenzia di stampa svizzera Keystone-ATS.

Movente, tre ipotesi
In un primo momento gli inquirenti avevano preso in considerazione tre possibili scenari: un attentato terroristico, un atto di follia omicida, oppure un regolamento di conti. I bossoli ritrovati verrebbero usati in un'arma spesso impiegata dalla criminalità organizzata, si legge su Blick. Non si escluderebbe, dalle voci di corridoio, il movente del sentimento anti italiano.

Maria Spinelli
Era nata a Atri e viveva a Città Sant’Angelo e Silvi, dove ha frequentato la scuola superiore, l'alberghiero, ZoLi. La ragazza, 23 anni a ottobre, era partita dall’Abruzzo per lavoro, prima in Germania e poi in Svizzera. Lavorava poco lontano da Aarau come cameriera ad Oftringen. 

Il cordoglio del mondo politico

"Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Il mio pensiero - aggiunge - va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda.

Dall'Italia il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inviato una Task Force per "assistere le famiglie degli italiani coinvolti nella sparatoria" e "seguire da vicino gli sviluppi e le indagini, in raccordo con le autorità svizzere". Intanto Aarau cerca di tornare alla normalità. L'ippodromo e la zona circostante restano transennate, mentre ha riaperto la piscina dello Schachen ha riaperto come scrive il Corriere del Ticino.

Città Sant’Angelo, è giorno del lutto. "I genitori sono affranti, stanno vivendo un inferno. Ho parlato col padre, che conosco, per esprimergli il cordoglio di tutta la comunità e la massima vicinanza nel facilitare tutte le pratiche burocratiche dovranno affrontare con il rientro della salma", ha detto all’Adnkronos Matteo Perazzetti, sindaco di Città Sant'Angelo, la cittadina abruzzese dove viveva Maria Spinelli. "E’ assurdo che una ragazza che lascia le proprie radici per trovare un futuro possa perdere la vita durante una festa. E’ una tragedia immane", conclude il primo cittadino.

Anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha voluto ricordare sui social la giovane vittime della sparatoria in Svizzera, su cui continuano intanto le indagini degli inquirenti. "Una giovane vita spezzata tragicamente, lontano dalla sua terra. Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Spinelli, originaria di Atri e residente a Città Sant’Angelo, vittima della sparatoria avvenuta ad Aarau, in Svizzera. In questo momento di immenso dolore, l’intero Abruzzo si stringe alla sua famiglia, agli amici e alle comunità di Atri e Città Sant’Angelo. Il nostro pensiero va anche alle persone rimaste ferite. Confidiamo nel lavoro delle autorità svizzere affinché sia fatta piena luce su questa drammatica vicenda", ha scritto il governatore su Facebook.

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