"Ortona è Medaglia d'Oro al Valor Civile, distrutta per l'80 per cento dalla guerra e dall'occupazione nazifascista, con 1.314 vittime civili", premettono Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo, e Michele Marino, segretario provinciale di Sinistra Italiana Chieti. "Quella memoria non vale solo in occasione delle cerimonie commemorative. Il 26 settembre saremo in piazza con l'ANPI, le associazioni e tutte le forze democratiche del territorio per dire che gli spazi pubblici di questa città non si affittano a chi nega la libertà".
L'antifascismo non è un rito che si consuma una volta l'anno davanti a una lapide: è un valore fondativo della nostra Repubblica, scritto nella Costituzione, che si difende ogni giorno nelle scelte concrete di chi amministra. Concedere uno spazio pubblico a chi rivendica un'eredità che la storia e la giustizia hanno già condannato non è una questione di opinioni da rispettare, ma di responsabilità istituzionale da esercitare. La libertà di espressione è un diritto di tutti, ma non può diventare un alibi per legittimare chi quella stessa libertà l'ha negata con la violenza e la dittatura: la XII disposizione transitoria della Costituzione e la legge Scelba vietano espressamente la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista e ne puniscono l'apologia. Non è un'opinione tra le tante: è un reato.
Per questo Sinistra Italiana Abruzzo e Sinistra Italiana Chieti saranno il 26 settembre a fianco dell'ANPI: per riaffermare pubblicamente, con una mobilitazione pacifica e partecipata, che la memoria di Ortona appartiene a tutta la comunità e non si negozia.
Sinistra Italiana Abruzzo e Sinistra Italiana Chieti invitano cittadine, cittadini, associazioni e sindacati a partecipare alla mobilitazione del 26 settembre a Ortona.



