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Giovedì, 24 Settembre 2026 10:30

Photogame – Autoritratto di un’ossessione, thriller psicologico diretto da Alex Ruzzi

Nelle sale italiane giovedì 1° ottobre 2026. Con Stefano Pesce, Anne Consigny, Clara Ponsot ed Elisa Visari. Alla sceneggiatura ha collaborato Franco Ferrini, coautore di C’era una volta in America.

PREMIÈRE NAZIONALE Lunedì 28 settembre 2026 | Cinema Adriano, Roma
USCITA E ANTEPRIMA Giovedì 1° ottobre 2026, ore 20.45 | Arca Multiplex, Spoltore (PE)


Pescara, settembre 2026 – Un regista pescarese, un cast internazionale e la collaborazione di uno dei grandi sceneggiatori del cinema italiano. Photogame – Autoritratto di un’ossessione, il nuovo film diretto da Alex Ruzzi, arriverà nelle sale italiane giovedì 1° ottobre 2026, distribuito da L’AltroFilm.

Nel giorno dell’uscita nazionale, Alex Ruzzi presenterà il film nella sua città d’origine:
l’appuntamento è alle ore 20.45 all’Arca Multiplex di Spoltore (PE), alle porte di Pescara, alla
presenza di una rappresentanza del cast. Al termine della proiezione è previsto un incontro con il pubblico.

Prima dell’appuntamento abruzzese, il film sarà presentato ufficialmente a Roma. La première nazionale si terrà lunedì 28 settembre allo storico Cinema Adriano, alla presenza del regista, degli interpreti e di ospiti del mondo del cinema, dello spettacolo e della cultura.
Da Roma a Pescara il ritorno Dopo la première nazionale del 28 settembre al Cinema Adriano di Roma, il percorso del film farà tappa in Abruzzo. L’anteprima regionale del 1° ottobre non rappresenterà soltanto uno degli appuntamenti dell’uscita cinematografica, ma un vero ritorno a casa per Alex Ruzzi.

«Presentare Photogame a Pescara, nella città in cui sono nato, vivo e sono profondamente
legato, rappresenta per me un momento di grande emozione. È il ritorno a casa al termine di
un lungo percorso artistico e produttivo. Condividerlo con il pubblico abruzzese proprio nel
giorno dell’uscita nazionale ha un valore speciale».
Un progetto italiano dal respiro internazionale Photogame – Autoritratto di un’ossessione riunisce interpreti italiani e francesi. Protagonista è Stefano Pesce, attore di cinema, teatro e televisione.

Al suo fianco figurano: Anne Consigny, tra i volti più autorevoli del cinema francese contemporaneo e candidata quattro volte ai Premi César – una come migliore attrice protagonista e tre come migliore attrice non protagonista (ELLE di Paul Verhoeven, con protagonista IsabelleHuppert), Clara Ponsot, apprezzata interprete del cinema Italiano e d’Oltralpe. Completa il nucleo principale del cast Elisa Visari, giovane attrice già diretta da Gabriele Muccino e molto seguita anche dal pubblico più giovane.

Nel film recitano inoltre Gloria Anselmi, Riccardo Eggshell, Leida Kreider, Sebastiano Farci, Alice Lepidio, Gian Sessarego, Erica Franceschini. Alla sceneggiatura ha collaborato Franco Ferrini, storico autore del cinema italiano e cosceneggiatore di numerosi film, tra i quali il capolavoro di Sergio Leone C’era una volta in America. Nel corso della sua carriera Ferrini ha firmato importanti opere del cinema Italiano e più di 60 sceneggiature.

Le riprese tra Biella Modena e Venezia
Tra le ambientazioni più suggestive del film figura Poveglia, la piccola e inaccessibile isola della laguna veneziana circondata da leggende inquietanti e conosciuta nell’immaginario collettivo come “l’isola maledetta”.
Alcune scene di finzione sono state girate direttamente sull’isola, fino a oggi raccontata soprattutto attraverso documentari, reportage e produzioni dedicate alle sue leggende. La natura abbandonata e sospesa di Poveglia diventa nel film una proiezione visiva della mente del protagonista e uno degli spazi simbolici più potenti del racconto.

Il film
Thriller psicologico dalle atmosfere inquietanti, Photogame – Autoritratto di un’ossessione racconta la storia di Luca, imprenditore del settore tessile che decide di trasformare in realtà un sogno coltivato fin dalla giovinezza: aprire un atelier di moda.
L’ingresso nella sua vita di una misteriosa applicazione chiamata Photogame e il ritorno di Lucrezia, modella e musa del suo passato, incrinano progressivamente ogni certezza. Quello che inizialmente sembra un gioco seducente si trasforma in un oscuro meccanismo di manipolazione, dipendenza e perdita del controllo.
Il desiderio di recuperare il tempo trascorso, il culto dell’immagine e l’illusione di poter riscrivere la propria esistenza trascinano Luca in un viaggio interiore sempre più pericoloso, nel quale diventa difficile distinguere la realtà dalla sua rappresentazione.
Il film esplora temi profondamente contemporanei: il rapporto tra identità e immagine, la paura di invecchiare, il bisogno di essere guardati, la fragilità delle relazioni e il potere della tecnologia di insinuarsi nei desideri e nelle ossessioni più intime.

Le parole del regista

«Photogame – Autoritratto di un’ossessione è un’immersione nella fragilità dell’essere, in
un’epoca che mercifica l’identità e misura il valore umano attraverso potere, ricchezza e
immagine, alimentando l’illusione di una felicità radicata nell’effimero. Due piani narrativi si
riflettono e si contaminano: da un lato le relazioni, specchio di ambizioni e fragilità; dall’altro
Photogame, gioco virtuale e trasgressivo che penetra e corrompe la realtà. Il viaggio di Luca
è duplice: conscio, verso un’arte illusoria che crede di plasmare; inconscio, verso il confronto
inevitabile con il proprio abisso».

Con Photogame – Autoritratto di un’ossessione, Alex Ruzzi firma un’opera personale e visionaria, nella quale la tensione narrativa incontra una riflessione sull’identità, sul trascorrere del tempo, sulle relazioni umane e sulle nuove forme di dipendenza emotiva.