Il regista Alessio Consorte ha formalmente diffidato il Consorzio Decumano Maximo Abruzzo dall'utilizzo della denominazione, in quanto afferma di essere unico e legittimo titolare dei diritti d'autore sull'opera cinematografica e documentaristica "Decumano Maximo", oggetto di registrazioni SIAE nel 2019 e nel 2020 a altre.
Secondo quanto sostenuto nella diffida, si legge in una nota, l'utilizzo in assenza di una specifica autorizzazione o licenza, sarebbe suscettibile di creare un collegamento diretto con l'opera cinematografica, il suo titolo e il relativo segno distintivo, con possibile pregiudizio per i diritti di proprietà intellettuale e per gli interessi commerciali connessi all'opera.
"Non è stato utilizzato soltanto il titolo, ma anche il concetto alla base dell'opera"
Consorte contesta non soltanto l'utilizzo della denominazione "Decumano Maximo", ma anche quella che ritiene una significativa ripresa dell'idea e del soggetto sviluppati nell'ambito della propria opera cinematografica.
"Il titolo Decumano Maximo identifica un'opera cinematografica che ho ideato, prodotto, realizzato e diffuso pubblicamente. La questione, a mio avviso, non riguarda soltanto il titolo, ma anche il fatto che un concetto da me sviluppato cinematograficamente sia stato ripreso e trasformato nell'idea di un consorzio, mantenendo proprio la denominazione 'Decumano Maximo'."
È questa, secondo il regista, la ragione per cui la vicenda assume una particolare rilevanza: non si tratterebbe, a suo avviso, della semplice coincidenza nell'utilizzo di una denominazione, bensì dell'impiego di un titolo già associato a una precisa opera cinematografica, alla sua identità e alla sua comunicazione pubblica.
Consorte richiama inoltre la precedente e ampia diffusione pubblica dell'opera, accompagnata da attività di promozione, distribuzione e comunicazione attraverso diversi canali.
Il film è stato proiettato nelle sale cinematografiche italiane, successivamente distribuito attraverso Nexo Digital e reso disponibile gratuitamente sulla piattaforma YouTube.
L'opera è stata inoltre promossa attraverso social network, piattaforme web e comunicati stampa, ottenendo attenzione da parte di diverse testate giornalistiche online e della stampa locale e nazionale.
Per il regista, la diffusione raggiunta dal film costituisce un elemento particolarmente significativo, in quanto avrebbe contribuito ad associare nel pubblico la denominazione "Decumano Maximo " all'opera cinematografica, alla sua storia e al progetto culturale sviluppato attraverso di essa.
"Ho investito anni di lavoro nella realizzazione di Decumano Maximo, dalla ricerca alla scrittura, dalla produzione alla distribuzione. Il titolo non è un elemento astratto, ma identifica un'opera cinematografica concreta, che è stata realizzata, portata nelle sale, distribuita e presentata al pubblico. Ritengo quindi doveroso tutelare il lavoro creativo e l'identità dell'opera quando vengono utilizzati elementi che considero riconducibili al mio progetto senza alcuna autorizzazione", dichiara Alessio Consorte.



