Sono diventati virali sui social i video che li riprendevano durante i disordini dello scorso fine settimana a Milano.
I carabinieri hanno identificato due minorenni: un ragazzino di 11 anni, italiano, il più giovane tra gli identificati dopo che è stato rintracciato nella sua scuola periferia sud-ovest di Milano, e un sedicenne della Brianza.
Il più piccolo, che frequenta la seconda media, domenica sarebbe entrato nel negozio Fusaro durante i saccheggi in centro. In un video su Instagram lo si vede uscire dall'esercizio con diverse cinture. Il sedicenne, invece, era stato ripreso sabato con un cappello dell'Arma in testa. Nei suoi confronti vengono contestati devastazione, saccheggio, furto e vilipendio delle Forze armate. Si legge su Ansa.
Oggi nel capoluogo lombardo si è riunito il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. I 500 militari inviati in città, ha spiegato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, "avranno la massima mobilità sul territorio, come già avviene" in altre città come Roma, e con il sindaco Giuseppe Sala "c'è stata massima condivisione".
I militari inviati a Milano, che saranno impiegati dai prossimi giorni e fino alla fine dell'anno, sono parà della Folgore. Il loro utilizzo rientrerà nella cornice giuridica del progetto 'Strade Sicure'. A disporre del loro utilizzo sarà il prefetto di Milano, una volta sentito il questore, che chiederà le modalità del loro impiego in base alle esigenze, dal pattugliamento alla sorveglianza statica.
Dunque, non ci saranno rapporti specifici di proporzionalità tra l'utilizzo di parà - che potranno comunque soltanto svolgere funzioni di pubblica sicurezza - e quello delle forze dell'ordine, che hanno invece anche facoltà di polizia giudiziaria. A quanto si apprende, potrebbe essere previsto anche l'impiego di militari specializzati nella guida di droni.
Quello accaduto a Milano nel fine settimana con violenze e saccheggi da parte di giovanissimi, ha osservato Piantedosi, è "un fenomeno nuovo e complesso che va affrontato in modo nuovo". Il ministro ha spiegato che in vista di sabato è fondamentale la prevenzione da parte delle Forze dell'ordine, "prevenzione che è già in atto".
Per Piantedosi non c'è "nessuna evidenza" che i giovani protagonisti delle violenze a Milano "siano manovrati" dell'esterno. Il ministro ha così negato l'ipotesi che vi fosse una 'regia' dietro gli scontri del weekend scorso. Il titolare del Viminale ha sottolineato come la "spontaneità di questi ragazzi" contrasti con l'organizzazione via social delle violenze, ma ha ribadito che allo stato "non vi è alcuna evidenza" di una loro manipolazione dall'esterno.
Il ministro ha sostenuto che quanto accaduto a Milano può essere stato mutuato dalle devastazioni in Francia, "perché gli appelli" a partecipare ai disordini sono stati molti, "ma non c'è a ora nessuna evidenza che dietro ci siano le stesse menti".
Piantedosi non ha "nulla da rimproverare alle Forze di Polizia" per quanto accaduto nel fine settimana a Milano con saccheggi e devastazione da parte di giovanissimi incappucciati. "Ci siamo trovati davanti a un fenomeno inedito - ha detto - Qualcuno ha detto che erano in pochi, ma le Forze dell'Ordine c'erano e il numero di fermi e arresti lo dimostra. Se non c'erano, o erano in pochi, chi li ha fatti?"
Il commento di sindaco di Milano Giuseppe Sala: repressione e controllo.
"Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni", ha commentato il sindaco di Milano Giuseppe Sala. "Non voglio rischiare di essere ambiguo - ha aggiunto -, non sono per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari, avranno un ruolo anche dinamico. Umanamente c'è una parte che deve essere di repressione e di controllo - ha concluso - e poi bisogna cercare tutti insieme di capire come porre mano a un problema generazionale che è molto evidente".
L'annuncio di Salvini: "sono pronti 500 parà, strutturati, che affiancheranno le forze dell'ordine"
"Il messaggio che deve passare è che nulla resterà impunito e chi rompe paga", ha detto il ministro per le Infrastrutture, Matteo Salvini al termine della riunione spiegando che "sono pronti 500 parà, strutturati, che affiancheranno le forze dell'ordine" e sottolineando che quanto accaduto a Milano ma anche in altre città "non c'entra con il disagio perché hanno rubato scarpe e vestiti...". Da qui la volontà di far pagare i danni "a genitori distratti" di ragazzi che "invece di essere a scuola erano in piazza a spaccare tutto".



