I prestatori di lavoro accessorio nel 2015 sono stati classificati in base alla loro condizione previdenziale nello stesso anno. Pensionati: la loro quota risulta pari all’8%. Tre su quattro sono pensionati di vecchiaia. Tra loro la quota di chi è impiegato in attività agricole è maggiore che negli altri gruppi. Soggetti mai occupati: sono pari al 14% (meno di 200.000). Si tratta essenzialmente di giovani (la mediana è vent'anni). La presenza di donne sfiora il 60%. Di essi il 30% ha già percepito voucher negli anni precedenti.
Silenti (ex occupati): sono attorno al 23%. L'età media è pari a 37 anni; anche in tal caso la quota di donne è rilevante (57%). Di essi circa il 40% è risultato attivo (occupato o indennizzato) nel 2014; un altro 20% nel 2013.
Indennizzati (essenzialmente percettori nel 2015 di Aspi, MiniAspi o Naspi): sono il 18% (circa 252.000). In questo gruppo prevalgono i maschi; l'età media è 37 anni. Occupati presso aziende private: sono il 29% (quasi 400.000). Tra questi si individuano: una quota attorno al 26% di occupati con contratto di lavoro a tempo indeterminato e full time; una quota di poco superiore (28%) di occupati a tempo indeterminato e part time; un gruppo relativamente più numeroso (46%) formato da occupati, soprattutto giovani, con contratti a termine.
Altri occupati: infine una quota pari all’8% è costituita da altri occupati (lavoratori domestici, parasubordinati, operai agricoli, lavoratori autonomi, casse professionali, dipendenti pubblici). La loro età media è pari a quasi 40 anni. adnkronos



