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Lunedì, 20 Giugno 2016 15:42

Flash-mob We welcome refugees

Oggi, 20 giugno, si celebra la Giornata internazionale del rifugiato, volta a commemorare non solo l'approvazione nel 1951 della Convenzione sui profughi da parte dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ma anche per ricordare la condizione di milioni di persone in tutti i continenti costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani, conflitti.

 

All’interno di questa cornice la Circoscrizione Amnesty International Abruzzo-Molise si è fatta promotrice di un flash-mob che si è tenuto ieri 19 giugno alle ore 12.00 circa in Largo Mediterraneo a Pescara con l’obiettivo di sollecitare l’Italia e gli altri paesi europei "affinché garantiscano ai rifugiati più vulnerabili percorsi legali e sicuri e sfidare i discorsi d’odio e le retoriche negative, dimostrando pubblicamente il nostro appoggio e solidarietà ai migranti e ai rifugiati."

La cittadinanza in transito nei pressi del Largo Mediterraneo "ha potuto osservare la dimostrazione degli attivisti che hanno lanciato un segnale di denuncia inequivocabile rispetto alle politiche dell’Unione Europea che non si impegnano a sufficienza rispetto al dovere di protezione e assistenza di migliaia di persone a cui viene negato il diritto di asilo e che rischiano la vita, data l’inesistenza di canali sicuri di accesso al territorio dell’Ue."

Quanti altri morti in mare saranno necessari prima che l'Unione europea si renderà finalmente conto di quanto irresponsabile, cinico e contrario a ogni esigenza di sicurezza sia stata la politica di negare percorsi legali e sicuri per mettere il destino e la vita di uomini, donne, bambini e neonati al sicuro?

Il gruppo ha inoltre lanciato la campagna “canali sicuri per i rifugiati” tramite la quale si chiede al governo italiano, come parte dell'Unione europea, di: incrementare i posti disponibili e accelerare il processo di reinsediamento di rifugiati in Italia ed Europa da paesi di prima accoglienza come Libano e Kenya usando vie legali e sicure, favorendo i ricongiungimenti familiari e privilegiando la protezione delle persone più vulnerabili;  garantire condizioni di accoglienza dignitose e umane alle persone che arrivano in Italia;  impegnarsi a livello europeo e globale per promuovere misure e iniziative di cooperazione tra i paesi più ricchi che garantiscano il diritto d'asilo e la creazione di vie legali e sicure affinché nessuno più debba rischiare la vita in cerca di protezione. 

 

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