Tre sospetti, tra cui una donna, sono stati arrestati dopo la sparatoria, mentre un quarto, che si era asserragliato in un garage del centro con la minaccia di far scoppiare bombe in città, non è morto suicida, come inizialmente era stato riferito, ma è rimasto ucciso in un'esplosione. Un robot è stato infatti inviato sul posto proprio per far detonare un ordigno piazzato dallo stesso sospetto. Il capo della polizia di Dallas Brown, riportando quanto detto dall'uomo ai negoziatori che hanno dialogato con lui per ore, ha riferito che il cecchino "voleva uccidere bianchi soprattutto poliziotti bianchi" perché arrabbiato "per le recenti uccisioni da parte della polizia". "Ai nostri negoziatori ha detto - ha continuato - che la fine stava venendo e che avrebbe ucciso altri di noi e che vi erano bombe piazzate nel garage e nel centro della città".
"Ha detto di non essere collegato con nessun gruppo, ha detto di aver fatto questo da solo", ha riferito ancora Brown. Dei tre sospetti arrestati uno è stato fermato vicino al garage, gli altri due invece sono stati bloccati dopo essere partiti a tutta velocità su una Mercedes nera a bordo della quale avevano caricato una borsa mimetica. Un testimone ha raccontato alla Cnn di aver assistito all'uccisione di un agente dalla finestra di un albergo. "Sembrava tutto preparato", il killer "sapeva dove posizionarsi. Aveva le munizioni a portata di mano - ha sottolineato - non erano piccoli caricatori. Erano caricatori ad alta capacità". "Onestamente, sembrava un'esecuzione", ha aggiunto. "Ha sovrastato" il poliziotto e quando è caduto "gli ha sparato tre o quattro volte nella schiena".Gli spari durante il raduno di protesta hanno provocato il panico ed un fuggi fuggi generale fra la folla che stava partecipando alla protesta vicino al John Kennedy memorial. Secondo quanto riferito da diverse emittenti americane, tra i civili feriti nella sparatoria c'è anche una 37enne afroamericana, raggiunta ad una gamba. La sorella ha raccontato alla Nbc che la donna si è poi buttata a terra facendo scudo col suo corpo al figlio quindicenne, mentre gli altri tre figli sono corsi via perdendosi nella folla.
I manifestanti di Dallas protestavano per gli due ultimi episodi di afroamericani uccisi dalla polizia. Philando Castile, 32 anni, è stato freddato ieri a Saint Paul, Minnesota, mentre stava prendendo il portafogli per mostrare i documenti dopo essere stato fermato perché una delle luci di posizione della sua auto era rotta. Alla morte di Castile, responsabile della mensa di una scuola elementare, hanno assistito la moglie, che ha ripreso tutto in un video, e la figlioletta.
Il giorno prima a Baton Rouge, in Louisiana, due agenti hanno sparato contro Alton Sterling, 37 anni, mentre lo tenevano immobilizzato a terra, come si vede in un video registrato da un passante. Le due morti hanno riacceso la rabbia degli afroamericani e scosso le coscienze, con manifestazioni in varie parti degli Stati Uniti, compresa una grande marcia a Washington verso la Casa Bianca. adnkronos



